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Renato Soru for President

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Non credo sia molto facile al momento - per la sinistra - trovare una valida alternativa a Veltroni.

Veltroni, infatti, possiede una delle doti più necessarie per un politico: sa vendere sogni agli elettori.

Intendiamoci non c'è nulla di male in questo.

Dato che l'epoca dei grandi partiti ideologici di massa è finita oggi quello che  essenzialmente fa ogni leader politico è questo: vende sogni.

Qualche volta questi sogni diventano realtà, qualche volta nascondono incubi, più spesso rimangono sogni.

L'elettorato raramente vota con la testa: il più delle volte vota soprattutto con le viscere, guidato da sensazioni e istinto più che dalla ragione.

Ergo, un leader deve essere capace di smuovere quelle viscere se vuole essere seguito e l'unico modo non è certo quello di parlare di numeri o di tecnica legislativa, ma di sogni.

Del resto è vendendo sogni che - parlando dell'altro schieramento - Berlusconi ha costruito la sua notevole carriera politica. Il suo sogno era Berlusconi stesso: guardate me, sono l'uomo più ricco d'Italia, ho una bella moglie, ho vinto tutto quello che si poteva vincere nel calcio, datemi fiducia e potrete diventare come me, io vi libererò dai lacci che ogni giorni vi ingabbiano e, soprattutto, non vergognatevi di quello che siete, non è colpa vostra se le cose non vanno, ma degli altri, dello stato sciupone, della magistratura, della guardia di finanza ecc. 

Sia chiaro, non è una critica a Berlusconi, anzi è un complimento: i grandi leader si fanno seguire senza che la gente dia peso alle contraddizioni in quello che dicono, ai fondamentali economici delle loro teorie, ai costi delle loro proposte.

Può piacere o no, ma oggi nel centro sinistra l'unico che può fare qualcosa di simile è Veltroni.

Ci potrebbe essere forse Bersani, che non è così conosciuto come Veltroni, sa parlare bene (forse) agli industriali, ma poco alla "ggente", però ha dalla sua  la parola magica di questi anni: liberalizzazione, che è in effetti uno di quei sogni che ben possono essere venduti agli elettori e dietro al quale può raccogliere seguaci.

Il vero buco nero al momento è la destra.

Per un semplice fatto anagrafico Berlusconi ha finito la sua parabola politica, il suo futuro potrà forse essere quello di prossimo Presidente della Repubblica in caso di vittoria dell dx, ma difficilmente potrà guidare la prossima campagna elettorale.

Fini ha perso il suo momento, se mai lo ha avuto.

Potrebbe esserci Tramonti, ma il sogno che lui può vendere è troppo settoriale e non andrebbe oltre la cerchia di alcuni economisti.

C'è Casini in agguato, ma che sogno potrebbe vendere ? la buona vecchia DC di una volta ? Certo è un bel sogno, ma è come certi vecchi sceneggiati RAI in bianco e nero, che trasmetto sul satellite, per 10/15 minuti ti scatta l'operazione nostalgia, poi ti scocci e cambi canale.

Io punteri sulla Moratti. Non ha nessuna importanza se a Milano governa bene o male, ma la "ggente" la percepirebbe come una novità vera.

Sabino, grazie per l'intervento. Una brevissima nota, en passant. Cosa ti fa pensare che ci possano essere economisti che sosterrebbero Tremonti? Il ragioniere di Sondrio e' lo zimbello della nostra categoria, essendosi distinto per aver detto (e fatto) immani castronerie.

Per Tremonti credo di poterti rispondere io: l' impressione che si ricava dai giornali è opposta.

Chi
come me sa poco o nulla di economia al massimo strabuzza gli occhi
sulle castronerie più madornali, come quella sugli euro di carta.E poi
in mezzo alle castronerie ha fatto cose apprezzabili: si è scornato
ripetutamente con Fazio fino a dimettersi ed è stato il principale sponsor della legge sul risparmio.

In ogni caso credo sia popolare soprattutto tra piccoli imprenditori ed autonomi, che lo concepiscono come l' uomo antitasse grazie anche al giochetto delle parti con Visco.

Concordo con Sabino sull' appetibilità elettorale di Veltroni, per me il gioco qui è quello di trovare un outsider più concreto ma non del tutto improbabile.

Discordo invece sul Cavaliere: se si vota a breve per gli standard italiani non è ancora fuori gioco, e la sua presa sulla coalizione è ancora sufficientemente forte.Tra l'altro dubito che Veltroni sia in grado di recuperare quanto sembra dai sondaggi di oggi.

IO ne avrei un'altra di risposta: si parlava di economisti.

Non di impiegati di concetto.