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Renato Soru for President

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Ho come l'impressione che di Soru esista il mito, e che il mito sia difficile da sradicare, anche con la realta' dei fatti. Se parlo di Soru con i miei amici, sembra quasi che sia il salvatore della Sardegna. Ma se seguo il criterio suggerito da gian luca, non posso fare a meno di notare le seguenti politiche piene di creativita':

1) la tassa cd. "sul lusso": una gabella per le barche da diporto di non residenti in Sardegna, ovviamente subito aggirata in vari modi (grazie alle scappatoie che la stessa legge regionale permetteva, probabilmente non ingenuamente, ma perche' l'idea stessa della tassa era semplicemente ideologica e fatta per soddisfare un certo tipo di elettorato con invidia sociale elevata) dai manager dei porti turistici sardi; secondo le stime (di parte, ovvio, ma da parte della Regione stime non ne sono state fatte, ne' prima ne' dopo), c'e' stato un forte calo degli attracchi nei porti sardi, NONOSTANTE appunto i tentativi di aggirare la normativa, e a tutto vantaggio di localita' alternative (Croazia, ecc). La geniale stupidita' della legge in questione e' stata giustificata cosi': siccome la tassa e' moooolto moooolto ridotta, e incide pochissimissimissimo sul costo dell'attracco al porto, il suo effetto sulla domanda sara' piccino piccino; peccato che esista una cosa chiamata elasticita' al prezzo...

2) un'altra gabella sulle seconde case di proprieta' di non residenti: idem con patate; 

3) il bilancio della Regione non e' stato approvato in tempo, per cui si e' andati in esercizio provvisorio;

4) appena insediato, Soru ha bloccato completamente le opere edilizie a distanze inferiori a 2 km (due chilometri!) dalla costa, fermando tutti i progetti turistici gia' iniziati e approvati nei piani urbanistici: altra mossa iperideologica per accontentare altri elettori iperideologizzati; per una regione che vorrebbe sviluppare un turismo all'avanguardia, tra le politiche creative 1), 2) e 4)  siamo andati veramente al ridicolo.

5)  suscita ancora moltissime critiche il suo conflitto di interessi, poiche' ancora detiene quote significative di Tiscali (uno dei punti forti del suo programma era cablare la Sardegna, ancora siamo in alto mare)

6) Ha creato un caso internazionale sulle servitu' militari, altro totem ideologico

7) non ha ancora sbloccato il regime cd. di continuita' territoriale: un sistema per cui ad una compagnia e' garantito il monopolio su una tratta (es. Cagliari Roma, o Cagliari Milano, o Olbia Milano, ecc) in cambio di prezzi ridotti per i residenti sardi. In pieno boom di low cost, questo e'  (ovvio, e' un monopolio) causa di una strutturale carenza di voli. Basterebbe lasciare fare al mercato: la tratta Olbia Milano e' fra le piu' profittevoli d'Italia. Ryanair e' gia' entrata sul mercato attivando tratte su Pisa. Cosa si sta aspettando?

Chiaro, cose buone ne ha fatto (penso ad esempio al programma "Master and Back" che finanzia corsi di specializzazione post laurea per studenti residenti, non so con che probabilita' di riportarli indietro, e allo sfoltimento del sottobosco parassita del governo regionale). Ma se si legge il documento ufficiale della Regione che fa il punto dopo 3 anni di governo, a parte l'italiano traballante, se ne scoprono delle belle. Altro che Giuliani.