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Un volgare despota medievale

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Ottimo punto, Andrea, che condivido in pieno. I sussidi ai giornali, come i sussidi a qualsiasi altra cosa, servono solo a mantenere in piedi aziende inefficienti ed incapaci di svolgere il proprio lavoro (il che, nel caso di giornali e televisioni in Italia e' palese) oltreche', ovviamente, servili al potere politico che li foraggia.

I sussidi creano anche barriere all'entrata, visto che per ottenerli occorre essere "dentro" e quindi chi volesse entrare nel mercato dell'informazione con un prodotto di qualita' di troverebbe a dover sopportare, per qualche tempo, uno svantaggio concorrenziale.

Ma non e' solo questo: l'Italia ha l'informazione che il cittadino medio chiede, ed il cittadino medio sembra capace di chiedere solo distorsioni, ideologie, pressapochismi, incompetenza, servilismo ideologico. Ogni qual volta leggo i grandi quotidiani nazionali mi chiedo come sia possibile che la gente li compri, eppure li comprano. Gli italiani - tutti: a cominciare dai politici e scendendo sino all'ultimo barista di provincia - vivono in una bolla informativa ridicola. A causa del fatto che, sino a circa 500 anni orsono, il medesimo territorio fu culla e testimone della rinascita culturale europea, gli attuali residenti vivono nella pia illusione d'essere tutti gli eredi di Leonardo, Pico, Bruno o Macchiavelli. Trattasi, appunto, di pia illusione da provincialotti; molto difficile da distruggere perche', fra le altre cose, l'italiano medio non viaggia per conoscere altre culture ed altri sistemi sociali, viaggia per raccontarlo agli amici quando poi ritorna.

Questo gli impedisce di capire come funzionino gli altri paesi, leggendone per esempio i giornali o ascoltandone la televisione, parlando con la gente del posto, o anche solo leggendo qualche libro scritto all'estero. Non ne ha comunque bisogno: l'italiano medio ha gia' capito tutto e sa perfettamente come funziona il mondo, son gli altri ad essere ingenui perche', si sa, "tutto il mondo e' paese". Questa bolla nazional-demenziale ha creato e sostiene un'opinione pubblica fra le piu' gonze del mondo civile, se non esattamente la piu' gonza. Un'opinione pubblica che si beve tutto ed il contrario di tutto, dandosi il tono di averne oramai viste di tutti i colori e di non sorprendersi di nulla. Neanche della propria, ridicola, ignoranza.

La stampa ed i politici italiani sono solo gli specchi in cui si riflette, tronfia e ridicola, l'ignoranza nazionale.

 

Una chicca: ieri mi son sorbito la presentazione dell' ultimo libro di TPS presso il corriere; ad un certo punto TPS, seduto in parte a Mieli riferisce ciò che aveva detto ad una platea stranieri pochi giorni fa, cito a memoria:

"Se siete confusi sull' Italia, vuol dire che l'avete capita.Voi avete
il vantaggio di non capire la nostra lingua, e di conseguenza non
seguite la nostra stampa e la nostra tv ma solo il poco che trapela
sulla stampa internazionale, altrimenti sareste molto più confusi"

Non aggiunge nulla all' articolo di Andrea, ma è stato divertente sentirlo dire da TPS in quel contesto.