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La spazzatura cresce ...

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Caro Michele e' anche peggio di quanto scrivi. Come scrive il Corriere della Sera Visco restituisce la delega sulla GDF solo temporaneamente. La strategia e' scontata: fase 1, Visco restituisce la delega a Padoa Schioppa, che contestualmente (fase 1b) rimuove Speciale; fase 2, Visco riprende la delega alla GDF non appena il circo mediatico sposta il faro altrove.

A naso credo tu abbia ragione, Alberto.

GT, ecco quindi un'ipotesi testabile, per testare la quale possiamo usare il nuovo termometro che hai inventato (citazioni su news.google.it) se ci accordiamo su una quantificazione ragionevole dell'ipotesi Lusiani.

Suggerirei di vedere come le parole "visco guardia di finanza" evolvono secondo il tuo nuovo termometro, fare un po' di calcoli dei livelli straordinari raggiunti negli ultimi giorni e poi scegliere un livello di soglia, passato il quale ci aspetteremmo (diciamo nel giro di una settimana, piu' o meno) che la delega sulla GdF venga restituita a Vincenzo Visco. Siamo o non siamo un sito scientifico? 

Per correttezza devo aggiungere che leggendo meglio risulta che la delega viene "avocata temporaneamente" da Padoa Schioppa, che e' diverso dal "revocata temporaneamente" a Visco che avevo compreso con in una prima lettura. Quindi sono ora meno sicuro che il Corriere abbia chiarito fin da ora l'evoluzione futura della vicenda, che comunque rimane possibile.

Caro Michele e' anche peggio di quanto scrivi. Come scrive il Corriere della Sera Visco restituisce la delega sulla GDF solo temporaneamente.
La strategia e' scontata: fase 1, Visco restituisce la delega a Padoa
Schioppa, che contestualmente (fase 1b) rimuove Speciale; fase 2, Visco
riprende la delega alla GDF non appena il circo mediatico sposta il
faro altrove.

La cosa piu' triste e' che tutto questo insabbiamento e' sempre e sistematicamente avallato anche dall'"opposizione" del momento. Chi si ricorda piu' del caso Fazio? Il personaggio in questione accetto' di dimettersi a patto che venissero evitate critiche al suo operato. E tutta la stampa e la TV ha ottemperato! (Anche perche' in Italia giornali e TV sono ampiamente sovvenzionati dal regime, con i soldi dei contribuenti of course, e quindi che altro aspettarsi se non ossequio servile?)

Ah, Fazio Antonio ... indovina dove ha un ufficio, come ci va, quanto personale a sua disposizione ha, eccetera, eccetera ... tutto pattato, ovviamente, quindi tutto intoccabile. Come il senatore a vita con sentenza di condanna per associazione criminale di stampo mafioso passata in giudicato che discetta del bene e del male, da consigli ai giovani, parla del rispetto che dobbiamo al signor Ratzinger, fa e disfa governi ...

 

La cosa piu' triste e' che tutto questo insabbiamento e' sempre e
sistematicamente avallato anche dall'"opposizione" del momento.

Veramente in questa fase quanto scrivi non sta avvenendo, tando che Berlusconi e Fini parlano addirittura di emergenza democratica. Vedremo in seguito.

Chi si ricorda piu' del caso Fazio? Il personaggio in questione
accetto' di dimettersi a patto che venissero evitate critiche al suo
operato. E tutta la stampa e la TV ha ottemperato! (Anche perche' in
Italia giornali e TV sono ampiamente sovvenzionati dal regime, con i
soldi dei contribuenti of course, e quindi che altro aspettarsi se non
ossequio servile?)

Concordo. Comunque la vicenda di Fazio invita piu' di quella di Speciale ad un accomodamento bipartizan, perche' Fazio ha fatto favori ad entrambe le parti (Fiorani/BPL e Consorte/Unipol). La vicenda di Speciale e' diversa perche' con buona probabilita' collegata col regolamento di conti che la banda di centro-sinistra sta facendo contro i responsabili che hanno portato alla pubblicazione delle intercettazioni su Unipol, in particolare la telefonata tra Fassino e Consorte. In questo caso la banda di centro-destra ha interessi opposti.

La Repubblica elabora sulla sua versioni dei fatti e sembra dare ragione ad alberto:

http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/economia/visco-gdf/nuova-p2/nuova-p2.html

Si', ma trovo assolutamente scandalosa la tesi di questo Giuseppe D'Avanzo secondo cui rivelare le malefatte della parte avversa rappresenti "una varietà modernizzata della loggia P2", solo perche' stavolta le malefatte sono del centro-sinistra. Che c'e' di "potere di pressione, di condizionamento, di ricatto" nel volere portare il caso all'attenzione di Parlamento e Magistratura?

E a proposito, sono il solo ad avere notato l'affinita', in materia di competenza, efficacia e trasparenza, tra questo governo e la ditta di Dilbert?

Ah, pensavo ti riferissi alla strip di oggi, pure notevole...

Ah, pensavo ti riferissi alla strip di oggi, pure notevole...

Ah gia'. Forse Dilbert in italiano si traduce "Diliberto" ;-)

Non solo, ma D'avanzo fa notare che

Non è in discussione la limpidezza morale di Vincenzo Visco

 e cerca di piegare alle sue teorie un' articolo di un'altro giornale mischiando citazioni e frasi sue:

Visco cede alla tentazione di avviare, come si legge in una lucida
analisi del Sole-24 Ore,
"un rozzo spoils system nei confronti di personale militare ritenuto
troppo vicino alla gestione politica precedente". Che in Lombardia, la
Guardia di Finanza sia stata molto prossima e a volte subalterna alle
volontà del ministro dell'Economia uscente, Giulio Tremonti - e che
ancora oggi possa esserlo - è fatto noto dentro la Guardia di Finanza e
nella magistratura, ma Visco tira per la sua strada in silenzio e al
coperto, con un altro passo falso. "Anziché stare alla larga da
diatribe annose e poco misurabili", pensa "di utilizzare un gruppo
contro un altro, senza calcolare modi, conseguenze e nemmeno la forza
di chi gli sarebbe potuto rivoltare contro" (ancora il Sole-24 Ore).

 

Per ora non ho letto oltre, anche se la fantasia perversa dell' autore mi intriga.

Per ora non ho letto oltre, anche se la fantasia perversa dell' autore mi intriga.

Che poi gran parte del materiale viene da un articolo del Sole-24 Ore. Sempre peggio: nemmeno piu' si copia dal NY Times... 

a mio modo di vedere non ci sono innocenti, visco e i ds hanno giocato sporco e sono stati colti con le mani in pasta e dopo hanno tentato di vendicarsi, i dirigenti delle forze dell'ordine invece di risolvere gli enne problemi italiani, mafia-corruzione-evasione fiscale-immigrazione clandestina-terrorismo, si dilettano a controllare i politici per ricattarli, ci vorrebbe un nuovo pool tipo mani pulite che ci liberi di questo sistema malato. Forse si dovrebbe iniziare a pretendere come priorità l'indipendenza delle maggiori testate giornalistiche, sole24ore, repubblica, corriere, la stampa, è assurdo che non si riesca a capire cosa è successo, tutti continuano a parlarne ma ognuno dà una sua diversa versione dei fatti.

Che poi gran parte del materiale viene da un articolo del Sole-24 Ore.

Mi sa che tu sottovaluti la fantasia perversa di cui sopra: nè con la ricerca di google nè con quella del sole24ore riesco a trovare l'articolo in questione.

@Andrea:

d'accordo sull' indipendenza della stampa, non sulle forze dell' ordine.

Speciale non ha ricattato Visco ma ha dichiarato (non so se pubblicamente o ad un magistrato/ poliziotto) di aver subito pressioni.Forse può essere accusato di diffamazione, non di ricatto.

L'articolo che cerchi mi pare sia a pag. 2 o 3 del sole 24 di domenica, ma vado a memoria.

Ma quanto è lungo l'articolo di D'Avanzo? è un mezzo romanzo.

Mi sa che tu sottovaluti la fantasia perversa di cui sopra: nè con la ricerca di google nè con quella del sole24ore riesco a trovare l'articolo in questione.

Mah, e' D'Avanzo stesso a dirlo:

Visco cede alla tentazione di avviare, come si legge in una lucida
analisi del Sole-24 Ore, "un rozzo spoils system nei confronti di
personale militare ritenuto troppo vicino alla gestione politica
precedente". Che in Lombardia, la Guardia di Finanza sia stata molto
prossima e a volte subalterna alle volontà del ministro dell'Economia
uscente, Giulio Tremonti - e che ancora oggi possa esserlo - è fatto
noto dentro la Guardia di Finanza e nella magistratura, ma Visco tira
per la sua strada in silenzio e al coperto, con un altro passo falso.
"Anziché stare alla larga da diatribe annose e poco misurabili", pensa
"di utilizzare un gruppo contro un altro, senza calcolare modi,
conseguenze e nemmeno la forza di chi gli sarebbe potuto rivoltare
contro" (ancora il Sole-24 Ore).