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La spazzatura cresce ...

18 commenti (espandi tutti)

La cosa non merita un articolo, ma va annotata.

La vicenda Visco-Fiamme Gialle, che avevo commentato forse troppo leggermente due settimane fa, continua e continua, soprattutto, a non emergere cosa sia successo per davvero. Il sospetto che vi sia qualcosa che qualcuno vuole nascondere ovviamente cresce, per la semplicissima ragione che da nessuna parte, e specialmente non da parte governativa, vengono atti chiari e limpidi che eliminino ogni forma di dubbio e stabiliscano i fatti in maniera incontrovertibile.

Abbiamo un governo che, in un classico atto di "un colpo al cerchio ed uno alla botte", rimuove Speciale dal ruolo di comandante della GdF ed allo stesso tempo ritira a Visco la delega sulla GdF stessa. Non solo, Speciale insiste d'aver compiuto il suo dovere e nient'altro che il suo dovere e parla di rifiutare il posto di consolazione offertogli - altro esempio di metodo indecente: se Speciale si e' insubordinato senza motiva, si manda a casa con disonore, non alla Corte dei Conti, perdiana! Il governo reitera la sua fiducia a Visco pero' gli toglie la delega: se gli atti di Visco sono ineccepibili non solo gli si riconferma la fiducia, ma gli si lascia la delega e gli si permette di far pulizia in un corpo dove i militari si insubordinano per difendere privilegi di casta. Altrimenti, altrimenti si manda a casa Visco e si passano gli atti e le informazioni disponibili alla Procura della Repubblica. I metodi da sacrestia papalina continuano sotto la direzione del capellano Prodi. Orrendo.

Cosa attenderci, dopo tutto, da un governo che in un solo anno e' riuscito a far scendere di altri tre o quattro scalini la gia' infima considerazione che s'aveva di questa casta di politicanti? 

La seguente frase, virgolettata dal Corriere, e' stata apparentemente pronunciata da Romano Prodi nell'ultimo Consiglio dei Ministri. Nulla di nuovo, direte voi. Giusto, nulla di nuovo. Ma serve a ricordarci come questo governo stia in piedi e perche'. Come? A base di ricatti reciproci, minacce e paure, richieste e concessioni, attaccamento al potere ed uso spregiudicato dello stesso per mantenerlo: vera macchina celibe (se mi si permette l'impropria presa a prestito da Carrouges e Duchamp via Deleuze&Guattari) senz'altro significato e valore che la propria autoriproduzione degenerativa. Perche'? Perche', appunto, se cade Prodi devono andare alle elezioni, se vanno alle elezioni gli elettori li cancelleranno e lorsignori, con la loro tarda eta', questo rischio non possono proprio permetterselo. Rimarrebbero senza nulla da fare, nudi ed inutili quali in realta' essi sono e sempre sono stati: una casta d'incapaci, ignoranti ed approfittatori. Alcuni, parecchi, dovrebbero persino andare in pensione perdendo quindi l'accesso ad aerei militari, auto blu, festini e privilegi romani, telefonate per sistemare amanti, amici, e parenti, visite d'onore alla Vuitton Cup in Valencia, e le altre mille indecenze che la permanenza al governo loro concede e le esorbitanti tasse, estorte a quella minoranza del popolo italiano che sa fare qualcosa di utile, pagano. 

privo di impennate — me ne vado. Ce ne sono
tanti che vogliono prendere il mio posto, fuori c'è la fila... Mi
dimetto e la legislatura finisce qui. Perché si torna a votare».

Sangennaro, facci 'sta grazia!

La situazione è pessima, devo darti ragione. Il caso Visco è tutto men che trasparente, ed è stato gestito malissimo. Il governo Prodi, poi, arranca dalla crisi di fine febbraio: un immobilismo rivoltante.

La cosa peggiore è che non vedo alternative.

Come ho avuto modo di dire qualche mese fa, penso che questo governo nascesse con dei compiti precisi: durare 2-3 anni mettendo in cantiere le principali riforme promesse, riformare la legge elettorale e consentire un ricambio generazionale sensibile. Questo anche a costo delle peggiori porcate parlamentari (i numeri sono quello che sono).  In realtà, l'azione di governo si è bloccata prestissimo e le possibilità di ottenere una buona riforma della legge elettorale mi sembrano pari a zero. Né vedo alternative valide per il governo del Paese: la destra governò malissimo, ed era più compatta e "motivata" di ora.  Di grandi centri o "tecnocrazie" si potrà parlare quando emergeranno. Insomma, buio.

Caro Michele e' anche peggio di quanto scrivi. Come scrive il Corriere della Sera Visco restituisce la delega sulla GDF solo temporaneamente. La strategia e' scontata: fase 1, Visco restituisce la delega a Padoa Schioppa, che contestualmente (fase 1b) rimuove Speciale; fase 2, Visco riprende la delega alla GDF non appena il circo mediatico sposta il faro altrove.

A naso credo tu abbia ragione, Alberto.

GT, ecco quindi un'ipotesi testabile, per testare la quale possiamo usare il nuovo termometro che hai inventato (citazioni su news.google.it) se ci accordiamo su una quantificazione ragionevole dell'ipotesi Lusiani.

Suggerirei di vedere come le parole "visco guardia di finanza" evolvono secondo il tuo nuovo termometro, fare un po' di calcoli dei livelli straordinari raggiunti negli ultimi giorni e poi scegliere un livello di soglia, passato il quale ci aspetteremmo (diciamo nel giro di una settimana, piu' o meno) che la delega sulla GdF venga restituita a Vincenzo Visco. Siamo o non siamo un sito scientifico? 

Per correttezza devo aggiungere che leggendo meglio risulta che la delega viene "avocata temporaneamente" da Padoa Schioppa, che e' diverso dal "revocata temporaneamente" a Visco che avevo compreso con in una prima lettura. Quindi sono ora meno sicuro che il Corriere abbia chiarito fin da ora l'evoluzione futura della vicenda, che comunque rimane possibile.

Caro Michele e' anche peggio di quanto scrivi. Come scrive il Corriere della Sera Visco restituisce la delega sulla GDF solo temporaneamente.
La strategia e' scontata: fase 1, Visco restituisce la delega a Padoa
Schioppa, che contestualmente (fase 1b) rimuove Speciale; fase 2, Visco
riprende la delega alla GDF non appena il circo mediatico sposta il
faro altrove.

La cosa piu' triste e' che tutto questo insabbiamento e' sempre e sistematicamente avallato anche dall'"opposizione" del momento. Chi si ricorda piu' del caso Fazio? Il personaggio in questione accetto' di dimettersi a patto che venissero evitate critiche al suo operato. E tutta la stampa e la TV ha ottemperato! (Anche perche' in Italia giornali e TV sono ampiamente sovvenzionati dal regime, con i soldi dei contribuenti of course, e quindi che altro aspettarsi se non ossequio servile?)

Ah, Fazio Antonio ... indovina dove ha un ufficio, come ci va, quanto personale a sua disposizione ha, eccetera, eccetera ... tutto pattato, ovviamente, quindi tutto intoccabile. Come il senatore a vita con sentenza di condanna per associazione criminale di stampo mafioso passata in giudicato che discetta del bene e del male, da consigli ai giovani, parla del rispetto che dobbiamo al signor Ratzinger, fa e disfa governi ...

 

La cosa piu' triste e' che tutto questo insabbiamento e' sempre e
sistematicamente avallato anche dall'"opposizione" del momento.

Veramente in questa fase quanto scrivi non sta avvenendo, tando che Berlusconi e Fini parlano addirittura di emergenza democratica. Vedremo in seguito.

Chi si ricorda piu' del caso Fazio? Il personaggio in questione
accetto' di dimettersi a patto che venissero evitate critiche al suo
operato. E tutta la stampa e la TV ha ottemperato! (Anche perche' in
Italia giornali e TV sono ampiamente sovvenzionati dal regime, con i
soldi dei contribuenti of course, e quindi che altro aspettarsi se non
ossequio servile?)

Concordo. Comunque la vicenda di Fazio invita piu' di quella di Speciale ad un accomodamento bipartizan, perche' Fazio ha fatto favori ad entrambe le parti (Fiorani/BPL e Consorte/Unipol). La vicenda di Speciale e' diversa perche' con buona probabilita' collegata col regolamento di conti che la banda di centro-sinistra sta facendo contro i responsabili che hanno portato alla pubblicazione delle intercettazioni su Unipol, in particolare la telefonata tra Fassino e Consorte. In questo caso la banda di centro-destra ha interessi opposti.

La Repubblica elabora sulla sua versioni dei fatti e sembra dare ragione ad alberto:

http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/economia/visco-gdf/nuova-p2/nuova-p2.html

Si', ma trovo assolutamente scandalosa la tesi di questo Giuseppe D'Avanzo secondo cui rivelare le malefatte della parte avversa rappresenti "una varietà modernizzata della loggia P2", solo perche' stavolta le malefatte sono del centro-sinistra. Che c'e' di "potere di pressione, di condizionamento, di ricatto" nel volere portare il caso all'attenzione di Parlamento e Magistratura?

E a proposito, sono il solo ad avere notato l'affinita', in materia di competenza, efficacia e trasparenza, tra questo governo e la ditta di Dilbert?

Ah, pensavo ti riferissi alla strip di oggi, pure notevole...

Ah, pensavo ti riferissi alla strip di oggi, pure notevole...

Ah gia'. Forse Dilbert in italiano si traduce "Diliberto" ;-)

Non solo, ma D'avanzo fa notare che

Non è in discussione la limpidezza morale di Vincenzo Visco

 e cerca di piegare alle sue teorie un' articolo di un'altro giornale mischiando citazioni e frasi sue:

Visco cede alla tentazione di avviare, come si legge in una lucida
analisi del Sole-24 Ore,
"un rozzo spoils system nei confronti di personale militare ritenuto
troppo vicino alla gestione politica precedente". Che in Lombardia, la
Guardia di Finanza sia stata molto prossima e a volte subalterna alle
volontà del ministro dell'Economia uscente, Giulio Tremonti - e che
ancora oggi possa esserlo - è fatto noto dentro la Guardia di Finanza e
nella magistratura, ma Visco tira per la sua strada in silenzio e al
coperto, con un altro passo falso. "Anziché stare alla larga da
diatribe annose e poco misurabili", pensa "di utilizzare un gruppo
contro un altro, senza calcolare modi, conseguenze e nemmeno la forza
di chi gli sarebbe potuto rivoltare contro" (ancora il Sole-24 Ore).

 

Per ora non ho letto oltre, anche se la fantasia perversa dell' autore mi intriga.

Per ora non ho letto oltre, anche se la fantasia perversa dell' autore mi intriga.

Che poi gran parte del materiale viene da un articolo del Sole-24 Ore. Sempre peggio: nemmeno piu' si copia dal NY Times... 

a mio modo di vedere non ci sono innocenti, visco e i ds hanno giocato sporco e sono stati colti con le mani in pasta e dopo hanno tentato di vendicarsi, i dirigenti delle forze dell'ordine invece di risolvere gli enne problemi italiani, mafia-corruzione-evasione fiscale-immigrazione clandestina-terrorismo, si dilettano a controllare i politici per ricattarli, ci vorrebbe un nuovo pool tipo mani pulite che ci liberi di questo sistema malato. Forse si dovrebbe iniziare a pretendere come priorità l'indipendenza delle maggiori testate giornalistiche, sole24ore, repubblica, corriere, la stampa, è assurdo che non si riesca a capire cosa è successo, tutti continuano a parlarne ma ognuno dà una sua diversa versione dei fatti.

Che poi gran parte del materiale viene da un articolo del Sole-24 Ore.

Mi sa che tu sottovaluti la fantasia perversa di cui sopra: nè con la ricerca di google nè con quella del sole24ore riesco a trovare l'articolo in questione.

@Andrea:

d'accordo sull' indipendenza della stampa, non sulle forze dell' ordine.

Speciale non ha ricattato Visco ma ha dichiarato (non so se pubblicamente o ad un magistrato/ poliziotto) di aver subito pressioni.Forse può essere accusato di diffamazione, non di ricatto.

L'articolo che cerchi mi pare sia a pag. 2 o 3 del sole 24 di domenica, ma vado a memoria.

Ma quanto è lungo l'articolo di D'Avanzo? è un mezzo romanzo.

Mi sa che tu sottovaluti la fantasia perversa di cui sopra: nè con la ricerca di google nè con quella del sole24ore riesco a trovare l'articolo in questione.

Mah, e' D'Avanzo stesso a dirlo:

Visco cede alla tentazione di avviare, come si legge in una lucida
analisi del Sole-24 Ore, "un rozzo spoils system nei confronti di
personale militare ritenuto troppo vicino alla gestione politica
precedente". Che in Lombardia, la Guardia di Finanza sia stata molto
prossima e a volte subalterna alle volontà del ministro dell'Economia
uscente, Giulio Tremonti - e che ancora oggi possa esserlo - è fatto
noto dentro la Guardia di Finanza e nella magistratura, ma Visco tira
per la sua strada in silenzio e al coperto, con un altro passo falso.
"Anziché stare alla larga da diatribe annose e poco misurabili", pensa
"di utilizzare un gruppo contro un altro, senza calcolare modi,
conseguenze e nemmeno la forza di chi gli sarebbe potuto rivoltare
contro" (ancora il Sole-24 Ore).