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La spazzatura cresce ...

5 commenti (espandi tutti)

Mi scuso per il ritardo con cui ti rispondo - ancor di piu' mi scuso per la mancata risposta ad altri commenti a cui non riesco ad attendere - e ringrazio per la segnalazione, oltre che per avere bachettato le mie dita troppo rapide. 

Avevo visto l'articolo di Repubblica dopo aver preparato il post, e mi son chiesto se dovevo aggiungerlo. Non l'ho fatto, e credo di aver sbagliato sia nel non farlo che nella scelta del perentorio titoletto per quel pezzo.
Evidentemente anche io mi faccio influenzare dalla "cultura del sospetto". La cosa rimane, pero', alquanto oscura, quindi non mi pento del tutto. Mi spiego meglio.

Da un lato esiste la coincidenza temporale degli avvenimenti, la notoria (e documentata in varie istanze: ricordo io stesso un D'Alema in TV che dichiarava di trovare il piano industriale di Unipol per BNL valido e degno di appoggio, come se il signore capisse qualcosa della materia e fosse compito suo appoggiare un affare del genere) "simpatia" dei vertici DS per il tentativo Unipol di partecipare alla scalata BNL, i fatti documentati nell'articolo che menzionavo (non smentiti nell'altro articolo) e l'interpretazione di tali fatti che questo generale Speciale offre. Dall'altra esiste invece l'interpretazione che il giornalista di Repubblica propone per i medesimi fatti, interpretazione opposta a quella del generale e coerente con quella del viceministro Visco. Siamo ad interpretazioni discordi delle motivazioni di fatti che sembrano accettati da tutti. 

Ho provato a guardare in giro per vedere se vi sono altre notizie che permettano di chiarire. Il Giornale rincara la dose, menzionando dichiarazioni di altri generali della GfF che, ad avviso dell'articolista, sono coerenti con quelle di Speciale. Su Repubblica non ho trovato nulla di nuovo, il Corriere riporta che per i magistrati non vi e' ipotesi di reato da parte del viceministro e notizie simili riportano la Stampa ed altri giornali a cui ho dato una rapida occhiata. In sostanza, il caso e' chiuso visto che d'interpretazioni dissimili delle motivazioni si tratta. Il mio titoletto va quindi censurato, visto che inferiva una conclusione di fatto sulla base d'una interpretazione di parte.

Mi rimane un problema: come e' possibile che il comandante della GdF ed un tot di generali della stessa possano dichiarare cose del genere sul conto del loro superiore diretto e rimanere al loro posto? Alternativamente, come possono dichiarare cose del genere ed il viceministro che accusano rimanere al suo posto? Perche', o si stanno insubordinando e calunniano Visco dicendo il falso (nel qual caso vanno mandati per lo meno in pensione anticipata) oppure no. Vale pero' solo una delle due soluzioni, non entrambe. Accettarle entrambe e mettere tutto a tacere squalifica ulteriormente (e non mi sembra ce ne sia bisogno) due istituzioni di una certa rilevanza.

Mi pento quindi del titolo del paragrafo, ma non d'aver messo in evidenza la notizia. E' anche licenziando generali che si insubordinano o facendo dimettere viceministri le cui motivazioni non siano trasparenti che si ferma la crescita della spazzatura e si comincia a fare pulizia.

ricordo io stesso un D'Alema in TV che dichiarava di trovare il piano industriale di Unipol per BNL valido e degno di appoggio

Dal Corriere del 10 Gennaio 2006:

"In serata, giunto a Milano, precisa meglio: «Il progetto industriale
Unipol-Bnl lo ritengo valido. Io stesso avevo sottovalutato le reazioni
a questo progetto»"


(Another BlitzReference™ service by Enzo's Archival Corp. ;-)

La citazione e' preziosa anche pe la sua seconda parte. C'e' tutto Massimo D'Alema, ed i fallimenti di una vita, in quel "Io stesso ...". Incredibile, no? "Lui" stesso aveva sottovalutato, come sara' potuto accadere?

Sulla Repubblica di oggi leggo che l'anziano signore di Arcore ha dichiarato

"I casi sono due: o hanno
mentito i generali della Guardia di Finanza, e allora andrebbero
rimossi, oppure si deve dimettere Visco. Non e' accettabile che chi ha responsabilita' di governo mentisca".

A parte il fatto che "menta" suona meglio, ed a parte il fatto che sembra proprio il caso di dire che la predica viene dal pulpito meno appropriato, sto considerando l'ipotesi di citarlo per violazione di copyright ...

Michele, sono d'accordo con te.

Quando certe cose sono poco chiare occorre/occorrerebbe fare uno sforzo per chiarirle invece che inquattarle. Il comportamento di un parte del centro sinistra nei confronti di alcune vicende, come la scalata Unipol, meritava un po' piu' di chiarezza. Cosi' come questa storia della GdF, che ha visto due posizioni estreme contrapporsi e nessuna soluzione, nessuna chiarezza. come sempre.

Sul fatto pero' di licenziare Speciale ed i suoi accoliti...beh....in linea teorica sono d'accordo, ma te lo immagini che putiferio sarebbe venuto fuori? Allora si' che Visco sarebbe stato accusato di tirannia, intromissione ecc....

Credo che, prima ancora di Visco, Prodi avrebbe dovuto intervenire. Non facendo immediatamente quadrato attorno al ministro (come ha fatto), ma dicendo: questa e' una cosa grave e va approfondita, facciamo luce e poi, una volta fatta luce, far la saltare le dovute teste. Di chiunque siano. Ma per qualche motivo da noi non c'e' mai questo coraggio. chissa' com'e'....