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Come ricapitalizzare Ferrovie e Alitalia

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Dai Fausto, cosa avrebbe detto la sinistra se avessero raddoppiato i prezzi dei treni (cioe' se li avessero portati ai livelli della Germania - dove tra parentesi i treni funziuonano)?  Quanti telegiornali sui poveri pendolari avremmo dovuto sorbirci? Credi che i sindacati avrebbero accettato? 

Un "nanetto" sulle ferrovie: mia moglie ha preso il treno dal mare per milano 5 volte questa estate (io non prendo ne' treni ne' metropolitane per ragioni ideologiche, ma questo e' un altro discorso); di queste, 2 volte lo ha perso perche' il treno non e' riuscito ad aprire le porte; cioe' il sistema pneumatico per l'apertura non ha funzionato. Io questa non l'avevo mai sentita. Il finanziamento per la ristrutturazione del parco carrozze deve essere andata all'assunzione di nuovi ferrovieri. 

Certo, i sindacati avrebbero fatto fuoco e fiamme. Immagino già la demagogia sui poveri pendolari tartassati. Ma ciò non toglie che, come tu stesso dici, in Germania i treni funzionano e le tariffe sono il doppio di quelle italiane. In Italia nessun governo se l'è sentita di portare le tariffe a prezzi di mercato. Risultati: carrozze vecchissime oppure nuove ma difettose. Nei miei 4 anni di pendolarismo su Bologna, l'inconveniente che è capitato a tua moglie, mi è capitato almeno 10 volte. La ragione è che non c'è manutenzione degli Eurostar: i treni sono troppo pochi e devono circolare sempre. Gli eurostar non sono neanche puliti in stazione, ma in viaggio! La mia esperienza è che nel corso dei 4 anni la qualità del servizio è scesa costantemente. E non mi stupisce che oggi dicano di essere alla frutta.

dal Corriere

ALITALIA
- Molti gli argomenti toccati dal premier. Su Alitalia: «Va
privatizzata. Si tratta di un trend generale che voglio seguire, e non
dimentichi che ho avuto la responsabilità di privatizzare la gran parte
delle aziende italiane quando ero presidente dell'Iri. Mi sono battuto
per quello. Questa è la ragione per cui mi sono molto risentito quando
qualcuno ha detto che Prodi è a favore di una economia burocratizzata.
No, io penso che si deve vivere nel mercato, e Alitalia deve vivere nel
mercato».

Ovviamente non ci credo se non lo vedo. Ora aspetto le reazioni dei dirigisti/statalisti di entrambi gli schieramenti.

Cari amici,

Voglio innanzitutto comunicarvi una mia strabiliante scoperta scientifica: Einstein ha toppato! Il paradosso dei gemelli non esiste: la sua validita' e' incompatibile con la persistenza di Alitalia. Ma andiamo per ordine.

A giugno 1996 partii per una missione spaziale con il mio astroclipper personale alla volta di Proxima Centauri, che dista 4.22 anni-luce dalla Terra. Grazie alla propulsione neutrinica, viaggiai sia all'andata che al ritorno a velocita' prossime a quella della luce, cosi' dal mio punto di vista il viaggio duro' solo pochi mesi, e mi resto' anche qualche mese per fraternizzare con le abitanti del luogo (ma questa e' un'altra storia). Ora: secondo la teoria della Relativita' Ristretta, sulla terra dovrebbero essere passati piu' di dieci anni. E questo non e' possibile.

Perche' vedete: poco prima di partire, ricordo benissimo che in Italia i panettieri "con licenza" si agitavano perche' vedevano minacciato il proprio privilegio di casta, e l'Alitalia era un baraccone sull'orlo del fallimento che ingurgitava denaro pubblico peggio del buco nero al centro della Galassia. Ho le prove: cliccate qui se non mi credete. Ah: e Prodi era appena arrivato al governo, ma si capiva che non sarebbe durato a lungo data l'attitudine di Bertinotti.

Bene. Scendo dall'astronave, compro un giornale, e che ci trovo? LE NOTIZIE DEL GIORNO CHE HO LASCIATO LA TERRA! Non solo i panettieri sono sempre sul piede di guerra in difesa della loro corporazione: anche l'Alitalia sta sull'orlo del fallimento e vuole altro denaro pubblico. E Prodi sta su per miracolo, con Rifondazione che detta condizioni per la sopravvivenza del suo governo.

Chiaramente, il tempo locale sulla terra non puo' essere avanzato di 10 anni come dice Einstein: deve essere passato solo qualche mese pure qui. A me non la si fa. Arretrate subito di dieci anni quei calendari!

Enzo

Toh, lo ammette anche Prodi:

[...]E sulle proteste di piazza: 'Mi sembra di rivivere un film identico a dieci anni fa'.

 

La verita' e' che l'Italia corre cosi' in fretta, che il tempo non passa mai!

Fausto, perche' non hai portato la famiglia a Bologna, che rispetto a Milano e' un Paradiso? Avresti potuto prendere casa, che ne so, in quartiere Santo Stefano, e andare in facolta' in bicicletta. E avresti anche potuto avere l'onore di parcheggiarla vicino a quella di Zamagni. :-)

ma chi l'ha detto che "carrozze vecchissime oppure nuove ma difettose" sono il risultato  del fatto che le tariffe non siano a prezzi di mercato?  non e' che buttare soldi in un buco nero migliori il servizio. questo e' il punto,  fausto. perche' senno' allora ha ragione mussi: i professori sono pagati poco, diamo soldi ai rettori e la ricerca migliorera'! ma io e te (apparentemente non la povera montalcini) sappiamo che questa e' una balla

Si possono aumentare di molto i ricavi senza fare incazzare la CGIL. Basta usare almeno un po' di good, old-fashioned discrimination. Che gli abbonamenti dei pendolari crescano al tasso di inflazione programmato. Basta alzare (di molto) i prezzi dei biglietti sulle tratte piu' popolari, negli orari di punta. Il treno rimane troppo piu' conveniente dell'auto.

Oggi sono a Philadelphia, e ho pagato (o meglio, chi mi ha invitato ha pagato) la bellezza di 125 dollari per venire da New York (che e' a 100 chilometri) su un treno del cazzo come l'Acela, al cui confronto l'Eurostar e' una nave spaziale. Era il treno delle 8:00, ed era ovviamente pieno. Mi spiegate perche' l'Eurostar delle 7.00 da Milano a Bologna  (200 chilometri) costi 22 Euro (senza sconti e promozioni), invece che almeno 50? E' forse il caso che ci sarebbe gente che troverebbe conveniente fare il viaggio in auto? Poi se la nonna di Abbiategrasso vuole andare a trovare la nipotina che abita al quartiere Lame, puo' sembre prendere il treno delle 10.00, a 35 Euro, per esempio.

Temo che la CGIL (e la CISL e la UIL) s'incazzerebbero anche cosi'. Non ho tempo per andarle a cercare, ma ricordo per certo battaglie sindacali lunghissime e recenti contro l'aumento di biglietti e tariffe d'ogni tipo, incluse quelle dei treni.

Inoltre, occorrerebbe pulirli quei treni e farli funzionare decentemente e farli arrivare in orario, per giustificare le tariffe piu' alte. Se nessuno prende il treno comunque, persino ora con i prezzi bassissimi che ha, una qualche ragione deve esserci, e temo sia (anzi: son certo che e') la qualita' subumana del servizio che si riceve. Le storie sono cosi' infinite e cosi' imbarazzanti che non e' il caso di ripeterle. L'Acela e' piu' brutto e lento del Pendolino (mica tanto) ma arriva in orario piu' frequentemente, e' pulito dentro, ed il personale e' cortese. Non e' lo Shinkanse, ma e' gia' qualcosa.

Sui prezzi poi, davvero non credo sia necessario triplicare le tariffe. In Aprile, quando scrissi il pezzo sui treni giapponesi, confrontai le loro tariffe di prima classe con quelle italiane. Se ben ricordo la differenza era minima, forse il 10%. Credo, anzi son certo, che sia, prima di e sopra tutto, un problema di management e di come lavorano (poco e male) i dipendenti delle Ferrovie. Ne' l'aumento delle tariffe per se, ne' ulteriori soldi per investimenti serviranno a nulla finche' l'azienda rimane di proprieta' dello stato, amministrata da boiardi romani, e gestita di fatto dai sindacati che fanno il bello ed il cattivo tempo. Mi dispiace, ma il commercialista di Sondrio questa volta non c'entra proprio. Il disastro delle Ferrovie italiane e' un prodotto della sinistra politica, "boiardale" e sindacale, smettiamola di dire cose motivate ideologicamente, per favore.

Per avere in Italia dei treni che funzionino, sara' necessario far incazzare alquanto CGIL-CISL-UIL ... finche' i sindacati hanno qualche potere in Trenitalia, i treni non funzioneranno mai.

Dal Corriere di oggi:

NO ALL'AUMENTO DELLE TARIFFE
- Nel corso dell'esame del decreto fiscale è stato bocciato con una
larghissima maggioranza un ordine del giorno presentato da Eufemi (Udc)
ed altri della Cdl sulle Ferrovie dello Stato: impegnava il governo a
ridurre gli sprechi e «a rivedere il quadro tariffario al fine di non
pregiudicare gli investimenti programmati». I voti favorevoli sono
stati 99, quelli contrari 206: una parte della Lega e di An ha votato,
infatti, con l'Unione.

Attualmente Trenitalia può attuare una politica di discriminazione di prezzo solo sugli Eurostar. Ad esempio (ho appena visto sul sito), andare da Milano a Bologna costa più (prima classe 32.34 euro) che da Milano a Venezia (28.92). Invece per gli altri treni Trenitalia deve (credo sia imposto dal contratto di concessione) usare tariffario basato sui km del tragitto, con ovvie inefficienze.

Per Gianluca: io a vivere a Bologna ci sarei anche andato. Andare a lavorare in bicicletta e tornare a casa a pranzo (lo fanno quasi tutti a Bologna) non mi sarebbe dispiaciuto. Ma un voto in famiglia sarebbe finito 3-1 contro di me. 

 

E intanto qualcuno fa la voce grossa riguardo le tariffe trenitalia...Stando all'intervista, stavolta il Cipolletta ha detto cose (quasi) giuste...e chi se l'aspettava che parlasse di liberalizzazioni!!