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Freak[Freak(Freakonomics)]

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COncordo con Mario (buona cosa tra amici e coautori...), l'accusa piu' pesante e inappropriata e' quella di disonesta': siccome siamo tutti un po' cheaters (dati gli appositi incentivi), allora stai a vedere che anche levitt lo e'.
L'aspetto di Freaknomics che meno mi e' piaciuto e', piuttosto, la poca scientificita', nel senso di Popper: i findings vengono riportati come verita' oggettive, invece che come risultati da sottoporre a prove di falsificazione. Non si dice mai che "more research is in order" per comprendere un certo fenomeno, per esempio.
Credo che ci sia largamente lo zampino del coautore di Levitt, Dubner, che infatti fa il giornalista ed e' un esaltato (vedi il ritratto sul NYT di Roland Fryer, praticamente un'agiografia).
Il vantaggio di occuparsi di argomenti "sexy" e' che magari, finalmente, anche in economia verra' voglia di riconsiderare la replicazione di studi esistenti come scientificamente rilevante -- "organized skepticism" + 'Openness", due regole della comunita' scientifica, portano a valorizzare la replicazione. Siccome gli argomenti sono di grido, a piu' ricercatori verra' voglia di replicare questi studi.
Infatti c'e' una banda di ex studenti di Berkeley (credo tutti studenti di David Card?) che hanno preso la cosa seriamente, specialmente verso Levitt e la Carolyne Hoxby....

Occuparsi di argomenti sexy ti fa finire sull'Economist ma, come suggerisce Nicola, espone anche a uno spietato scrutinio pubblico (accademico e non). L'Economist, per esempio, ha dedicato alla critica di Foote e Goetz all'articolo di Levitt su aborto e crimine un pezzo dal bellissimo titolo "ooops-onomics" che incollo qua sotto per chi non lo avesse gia' letto:

http://www.economist.com/finance/PrinterFriendly.cfm?story_id=5246700

Tra l'altro, la vicenda Foote-Goetz vs Levitt e' un esempio perfetto di un riuscito e produttivo esercizio di replicazione-confutazione. Alla critica (scientifica) di Foote-Goetz:

http://www.bos.frb.org/economic/wp/wp2005/wp0515.pdf#search=%22foote%20goetz%20l evitt%22

ha fatto seguito la risposta (scientifica) di Levitt:

http://pricetheory.uchicago.edu/levitt/Papers/ResponseToFooteGoetz2006.pdf#searc h=%22foote%20goetz%20levitt%22

Ora, with all due respect, non tutte le accuse di Rubinstein  a "sloppy empiricists" mi sembrano rispettare questi canoni. Mi riferisco alla critica del paper di Gneezy-Rustichini (GR), "A fine is a price". Rubinstein muove delle obiezioni rilevanti, ma senza "provarle" come si farebbe in un commento scientifico. GR rispondono alle sue critiche, addirittura conducendo un secondo esperimento:

 http://www.econ.umn.edu/~arust/areply.html

Ma quanti hanno letto la replica di GR? AR avanzo' la critica nel corso di un intervento a un meeting dell'Econometric Society. E la parola di AR e' pesante...