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Freak[Freak(Freakonomics)]

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Ho ricevuto l'altro gg e pensavo di postare freak-freakonomics
anch'io, ma d'estate concentro il lavoro quando i co-autori mi vengono
a trovare e non ho avuto tempo. Quindi, battuto sul tempo, non mi resta
che commentare. Come Michele, stimo AR come pochi. Mi spaventa anche un
po' la sua serieta'intellettuale, mi intimorisce. Detto questo, si sta
divertendo: la giungla, le botte ad Aldo, a Rabin, e cosi' via. Ma non
e' tutto qui. Non credo, come dice Michele, che non sia mosso da un po'
d'invidia; lo e', secondo me, non certo per i soldi, ma per la fama un
po' si, io credo. In altre parole, il suo status AR lo sta spendendo,
invece che chiedendo soldi, scrivendo divertissments di mezza estate
(tutto l'anno). Comunque i suoi commenti sono tutti modi di escoriare
poca serieta' e quindi sono benvenuti. La sua posizione da Don
Chisciotte contro i behavioral e' eroica, al punto che rischia di
fottergli il Nobel. 

Io conosco Leavitt solo per averlo
incontrato un paio di volte e per avere avuto con lui uno scambio un
po' acceso in un mio seminario a Chicago (questo per dire che non mi
sta simpatico). Io sono anche certamente invidioso di lui, non per il
successo di Freakonomics ma per il suo successo in accademia
certamente, pero' mi vergognerei di vendere "ho applicato economic
method a tutto quello che si muove, geniale vero?". Davvero mi
vergognerei. Sara' che chiunque di noi difende il proprio padre
intellettuale alla morte ma ne' io ne' Leavitt eravamo nati quando il
vecchio diceva queste cose.