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Propaganda pentastellata: come ti asfalto un video sovranista sul debito

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Secondo me la ragione del successo di Grossi è altri come lui non sta nel fatto che possano risultare più o meno credibili. Il fatto è  che tutti questi guru danno in pasto al pubblico esattamente ciò che il pubblico vuole, ossia NON un post tecnico in cui gli si spiega l'economia, ma una consolazione pronta ed efficace per i propri malesseri. Da questo punto di vista l'argomentazione di Grossi ha tutti i requisiti per avere successo:

a) inizia subito col dire che l'Italia è ricchissima e che non ha alcun bisogno di aiuto. Questo, per gente che probabilmente se la passa male, è già un buon punto di partenza: fa credere che la soluzione del problema sia a portata di mano (dai ragazzi, siamo una squadra fortissimi ... insieme ce la possiamo fare!)

b) ma se l'Italia è messa così bene perchè noi, individualmente, ce la passiamo così male, potrebbe obiettare qualcuno? Subito Grossi ha la risposta pronta: te lo spiego io, è semplice, ti hanno fregato, anzi ci hanno fregato. 

c) l'italiano medio che dopo a) ha tirato un bel sospiro di sollievo, con b) è pronto a riversare tutto il suo odio verso il bersaglio, che Grossi gli presenta a questo punto su un piatto di argento: gli orridi speculatori. Qui il nostro tocca delle corde su cui gli italiani sono fin troppo sensibili, per diversi motivi che sarebbe lungo elencare. In estrema sintesi: in Italia ormai c'è un sentimento di invidia sociale e di odio per chiunque abbia un minimo di benessere che forse da fuori si fa fatica a percepire, inoltre ad ogni piè sospinto tutti gli organi di informazione, ogni volta che c'è una fiammata di spread, sono pronti a gridare in coro all'attacco "speculativo". Gli speculatori sono i ricchi cattivi che fanno miliardi alle spalle della povera gente (non è un caso che Salvini abbia resuscitato lo spettro di Soros). Se un telegiornale è il primo a dare la colpa dell'aumento dello spread alla "speculazione", come pensate che possa reagire l'italiano "medio"?

A questo punto, di tutte le incongruenze e assurdità di Grossi, al grande pubblico non gliene può fregare di meno: l'importante è avere un signore che si presenta bene, con un linguaggio forbito (quindi un sedicente esperto), che però fornisce l'illusione di potersi salvare con poco, individuando al tempo stesso un facile bersaglio contro cui canalizzare tutta la rabbia repressa. Non abbiamo qui a che fare con un problema di credibilità economica, ma con un ben più grave esempio di manipolazione delle masse (con un paragone un po' forte, Grossi e quelli come lui stanno all'economia come Di Bella stava alla medicina: offrono facili speranze a masse di disperati)

P.S: ovviamente, il livello di analfabetizzazione economica fa la sua parte, temo che dalla vostra prospettiva di esperti siate portati a sottovalutare l'effettiva estensione del problema. Tutte le fonti di informazione a disposizione dell'italiano "medio", che non abbia alle spalle un percorso serio di formazione universitaria sui temi economici, sono ad un livello pietoso. Sui telegiornali e i giornali ho già detto, fatevi un giro nella sezione "Economia" di una qualsiasi libreria italiana e ditemi quanti libri, tra quelli pubblicati anche dalle case editrici principali, vi sentireste di salvare. Se poi volete davvero farvi del male, posso inviarvi dei passi scelti dai libri di economia politica in uso negli istituti tecnici ...