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Propaganda pentastellata: come ti asfalto un video sovranista sul debito

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Post verità

Rick 9/10/2018 - 11:08

La cosa più folle è l'idea di fare solo debito a breve.

Ma a parte quello, temo che purtroppo il bell'articolo di Andrea Moro serva a poco. Sono stati spesi fiumi di parole sull'era della post-verità, sull'uso scientifico della disinformazione per pilotare il dibattito pubblico, sulle fake-news e su come tutto questo sia stato coscientemente e abilmente usato dalle formazioni populiste in tutto il mondo per arrivare al potere.

E' un problema molto complesso, in effetti è la più grande minaccia alla nostra democrazia da decenni, e io per primo non ho le competenze per discuterlo in dettaglio. Comunque alcuni punti banali sono:

1) Chi guarda questi video vive in una "bolla" di informazione, per cui si informa solo su siti dove troverà queste idee (banalmente: su byoblu.com piuttosto che su LaVoce.info). Bolla tra l'altro enfatizzata dai social network, che ti mostrano solo post dei tuoi amici (che, con maggiore probabilità, hanno le tue stesse idee), e notizie selezionate perchè siano di tuo interesse, cioè allineate con le tue idee.

2) I social network e youtube (cioè gli unici canali di informazione per tantissima gente) sono un meccanismo che premia unicamente la capacità di condividere e moltiplicare un contenuto, ma non la qualità dello stesso. Non viene premiato il rigore scientifico o, più banalmente, la semplice verità. Non viene premiato lo sforzo di scrivere un pezzo divulgativo sui vaccini piuttosto che le follie dei no-vax. Conta solo il numero di click, mentre la verità è irrilevante. E' evidente che chi è capace di sfruttare questo strumento andrà molto più lontano e influenzerà il dibattito pubblico molto più del pezzo di Andrea Moro.

3) Dulcis in fundo, siccome prima o dopo queste persone devono fare i conti con la realtà, ricorrono alla teoria del complotto per mantenere un minimo di coerenza logica nei loro ragionamenti. Teoria del complotto sapientemente venduta, tramite i due punti sopra, e che permette di smontare qualsiasi controargomentazione senza andare nel merito. Andrea Moro (non me ne voglia) verrà dipinto come un servo di Bruxelles, del capitale internazionale, degli speculatori o fate voi.

… che, all'interno del contesto socioculturale di riferimento (Italia, oggi), non sarebbe così facile, neanche sui social, sparare un tale fracco di caxxate in tema, mettiamo, di calcio ed essere preso per oracolo vivente.
Sbaglierò, ma sono convinto che un video di un sedicente esperto di sport che dicesse cavolate equivalenti a quelle proferite dall'espertone in gestione del debito pubblico che mi avete fatto conoscere [a proposito: qualcuno qui mi deve 28 minuti di vita :-) ] non avrebbe nessuna possibilità di essere accolto da commenti e condivisioni estatici. Al massimo sarebbe condiviso come video buffo di un mattacchione.
Questo vuol dire che, al di là del fatto che i social contribuiscano ad amplificarlo fino all'esasperazione, il problema sta da un'altra parte.

Questo vuol dire semplicemente che l'italiano medio è più esperto di calcio che di economia.
Condizione necessaria (ma non sufficiente) per farsi accalappiare dai ciarlatani è la non-conoscenza dell'argomento.