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Commenti di scuola alla "geniale proposta" per eliminare lo spread sul debito.

4 commenti (espandi tutti)

e per fortuna nFa non lo legge più nessuno.

qua il rombo del modello superfisso sovrasta ogni cosa. cosa se ne farà mai un paese del proprio surplus, lo accumula in piscina per farci il bagno, oppure lo spende e/o investe? e dove?

Accumulerà stock di capitali, forse per farci il bagno in piscina, o forse per prestarli a interesse, o chi sa. Il "cosa se ne faccia" non è significativo. L'asimmetria nel trattamento di paesi con un surplus o un deficit nella loro bilancia commerciale nelle procedure dell'EC è ingiustificata: un surplus eccedente al 6% per più di tre anni è sanzionato dai trattati di Maastricht (e chi sa perché, se è così "salutare") ma in modo puramente simbolico, mentre per un disavanzo oltre al 4% si apre una procedura di infrazione.

Ho sono affermato che in assenza di una governance europea capace di imporre aggiustamenti proposte come queste sono lettera morta, buone o cattive che siano.
Cioè sono d'accordo con gli autori delle critiche: si tratta di proposte insensate (oltre che non definite, in questo caso) perché immaginare che siano accettate spontaneamente è pleonastico, tanto quanto lo sarebbe presumere che uno che ha superato il limite di velocità si multasse da solo.

direi che fino a che la germania acquista debito italiano sta investendo in italia.

il problema sara' far capire ai tedeschi che aiutandoci a non fallire stanno tutelando il loro investimento

il problema è che queste "proposte" sono insensate, perché non c'è nessuna ragione logica per cui la Germania (nell'esempio) dovrebbe accettare spontaneamente un trasferimento di capitali verso la periferia dell'eurozona, e di questo si tratta.
Se l'idea è di realizzare il trasferimento senza che se ne accorgano, è puerile; se immaginano di avere inventato un meccanismo che fa comparire ricchezza dal nulla senza che ci rimetta nessuno, è ridicolo.

Però dietro agli spread c'è un problema reale, che mina alle fondamenta la stabilità dell'eurozona. 
È puerile anche la semplificazione che liquida il problema come conseguenza ovvia e inevitabile del "vizio" dei porci di fare disavanzi commerciali, contrapposto alla "virtù" dei paesi "produttivi", che realizzano surplus perché sono più bravi.