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Commenti di scuola alla "geniale proposta" per eliminare lo spread sul debito.

6 commenti (espandi tutti)

se in un'area valutaria non ottimale vogliamo introdurre una moneta unica dobbiamo prevedere dei mezzi di compensazione , nella proposta ( non ) fatta credo si intenda compensare attraverso trasferimenti dalle regioni piu' ricche a quelle piu' povere

anche se bisogna riconoscere che la formulazione è alquanto confusa.
In regime di cambi variabili gli squilibri commerciali sono compensati automaticamente da un effetto retroattivo: il paese in surplus vede rinforzarsi la propria moneta finché i suoi prodotti diventano meno competitivi, le sue esportazioni rallentano, e la bilancia commerciale si assesta. Introducendo un regime di cambi fissi (la moneta unica) in una area monetaria non ottimale a questo meccanismo di aggiustamento automatico dei tassi di cambio se ne dovrebbe sostituire uno artificiale alternativo, che penalizzasse in qualche modo gli eccessi di surplus con il fine di riequilibrare le bilance commerciali.
Il fatto è che qualunque meccanismo si escogiti poi per poterlo imporre serve una autorità col potere di farlo. L'attuale governance europea è troppo debole, quindi tutte queste "proposte" son destinate a restare vuoti dibattiti.

e per fortuna nFa non lo legge più nessuno.

qua il rombo del modello superfisso sovrasta ogni cosa. cosa se ne farà mai un paese del proprio surplus, lo accumula in piscina per farci il bagno, oppure lo spende e/o investe? e dove?

Accumulerà stock di capitali, forse per farci il bagno in piscina, o forse per prestarli a interesse, o chi sa. Il "cosa se ne faccia" non è significativo. L'asimmetria nel trattamento di paesi con un surplus o un deficit nella loro bilancia commerciale nelle procedure dell'EC è ingiustificata: un surplus eccedente al 6% per più di tre anni è sanzionato dai trattati di Maastricht (e chi sa perché, se è così "salutare") ma in modo puramente simbolico, mentre per un disavanzo oltre al 4% si apre una procedura di infrazione.

Ho sono affermato che in assenza di una governance europea capace di imporre aggiustamenti proposte come queste sono lettera morta, buone o cattive che siano.
Cioè sono d'accordo con gli autori delle critiche: si tratta di proposte insensate (oltre che non definite, in questo caso) perché immaginare che siano accettate spontaneamente è pleonastico, tanto quanto lo sarebbe presumere che uno che ha superato il limite di velocità si multasse da solo.

direi che fino a che la germania acquista debito italiano sta investendo in italia.

il problema sara' far capire ai tedeschi che aiutandoci a non fallire stanno tutelando il loro investimento

il problema è che queste "proposte" sono insensate, perché non c'è nessuna ragione logica per cui la Germania (nell'esempio) dovrebbe accettare spontaneamente un trasferimento di capitali verso la periferia dell'eurozona, e di questo si tratta.
Se l'idea è di realizzare il trasferimento senza che se ne accorgano, è puerile; se immaginano di avere inventato un meccanismo che fa comparire ricchezza dal nulla senza che ci rimetta nessuno, è ridicolo.

Però dietro agli spread c'è un problema reale, che mina alle fondamenta la stabilità dell'eurozona. 
È puerile anche la semplificazione che liquida il problema come conseguenza ovvia e inevitabile del "vizio" dei porci di fare disavanzi commerciali, contrapposto alla "virtù" dei paesi "produttivi", che realizzano surplus perché sono più bravi.