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Quota 102, Quota 39 e 62

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La riforma Monti-Fornero è stato un provvedimento mirato a ridurre il fabbisogno di cassa dello Stato, procrastinando il pagamento delle pensioni. Tuttavia, in virtù del metodo di calcolo contributivo (in vigore pro-quota dal ’96 e che la riforma, alla buon’ora, ha esteso a tutti i contributi versati da quel momento in poi), l’effettivo risparmio riguarda solo la parte delle pensioni calcolata con il metodo retributivo (in percentuale sulle retribuzioni), mentre la per la quota contributiva, che paga sempre lo stesso valore attuale, il rinvio del pagamento aumenta l’esborso futuro.

I principali problemi generati della riforma Salvini sono: a) il fatto che venga nuovamente spostata l’attenzione sulla vita lavorativa (anni di contribuzione) anziché sulla speranza di vita al momento della pensione, che dovrebbe essere il perno centrale delle regole pensionistiche e b) che per effetto di questa distorsione si rischia di introdurre nuovamente degli indebiti vantaggi a favore di coloro che sono già stati favoriti dalle regole di calcolo retributive, in  particolare quelli che nel 1996 avevano già maturato i fatidici 18 anni di contributi versati e che nel 2018 sono giusto arrivati a 40-41 anni di contribuzione. Quindi, se invece di parlare di quote 100, 101 o 102, reintroducessero la flessibilità di uscita quinquennale che era già prevista con l’introduzione del sistema contributivo (applicando lo stesso fattore di rettifica anche alle pensioni retributive per coloro che volessero godere dello stesso trattamento anticipato), non sarebbe affatto una cattiva idea e avrebbe pure il pregio di essere sostenibile dal punto di vista attuariale pur richiedendo maggiori uscite di cassa immediate con il vantaggio però di richiedere una soluzione immediata del problema dell’equilibrio di bilancio, senza dover lasciare il cerino acceso a chi verrà in seguito (sull’esempio delle c.d. clausole di salvaguardia).  Purtroppo le ragioni della equivalenza attuariale e quelle della propaganda politica spesso seguono strade differenti.