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Maggioritario puro con preferenze

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Non credo sia possibile, a parte votare in una maniera per la camera e in un'altra per il senato. Ma non essendoci collegi plurinominali non vedo come sia possibile. Ma non credo sia una cosa importante per Lega e Cinque Stelle.

Intanto vediamo se sono in grado di mettersi d'accordo per una qualsiasi riforma elettorale maggioritaria. Mi sa che non ci arrivano.

Stai disegnando un nuovo sistema elettorale ex-novo sulla carta.
Il termine "impossibile" non esiste.
Esiste solo "auspicabile" o "non auspicabile" sulla base dei pro e dei contro. 

I pro sono che tendenzalmente il voto disgiunto premia quei candidati che sono graditi anche da elettori di altri partiti, oltre che da quelli del partito proponente. Il che fa vincere quei candidati che sono assai poco "estremisti" o "settari" e più moderati. Il partito che sa presentarne tanti, ha più possibilità di vincita.

Forse allora e' possibile, ma non auspicabile da due movimenti non proprio moderati.

Ma in realta' non capisco, perche' il voto disgiunto che conosco e' per esempio quello per le regionali, dove si puo' esprimere un voto per il presidente della regione e uno per il consiglio regionale. E se non sbaglio, una volta per il parlamento si votava in schede separate per l'uninominale (la parte maggioritaria) e per la parte proporzionale. Ma magari ricordo male e mi sbaglio.

Se ho interpretato bene quello che intendi, tu dici di assegnare il seggio in base al partito/coalizione che ha preso piu' voti, e all'interno della coalizione vincente assegnare il seggio al candidato con piu' preferenze. Un voto disgiunto consentirebbe di dare il voto ad un partito, e nella scheda stessa poi dare la preferenza al candidato di un'altra coalizione. Un po' come un'assicurazione: "Voglio che vinca il partito X, ma se proprio dovesse vincere il partito Y, aspetta che do la preferenza al meno peggio dei candidati in Y."

Ecco, io una scheda con la croce su un partito e la preferenza sul candidato di un'altro partito la dichiarerei nulla. Per me non ha alcun senso esprimere due voti per lo stesso seggio. Capisco votare in una maniera per la camera e in un'altra per il senato, ma non due voti per lo stesso seggio. Bisogna vedere se e' auspicabile una cosa cosi' per Lega e Cinque Stelle (non lo so).

 

se il voto disgiunto fosse ammesso per legge, la scheda non sarebbe nulla. Quindi sono io che non capisco cosa tu abbia in mente per "voto disgiunto". 

Un piccolo esempio. Tu parli di maggioritario con preferenze quindi il candidato non è fisso (unico) ma il partito A in quel collegio presenta un tot di candidati papagili e dice agli elettori: scegliete voi quale. 

Mettiamo 5. Idem per il partito B (antagonista). 

Mettiamo che ogni elettore abbia 3 preferenze da dare, compreso il voto disgiunto.
Chiaro che i fanatici di A e di B daranno tutte e tre le loro preferenze solo ai loro candidati. 
Ma il mondo non è fatto, si spera, solo di fanatici e settari. 

Io per esempio sono abbastanza convinto che il partito A sia una buona scelta ma conosco anche un ottimo candidato del partito B. Quindi assegno due preferenze ai candidati di A che preferisco ed una a quello di B che stimo personalmente. Anche alcuni sostenitori del partito B fanno la stessa cose, individiando quelli che a loro sembrano candidati in A che meritano di piu' di qualcuno di B. 

Alla fine si vedono le preferenze congiunte ottenute dai 10 candidati e quelli che hanno preferenze incrociate (graditi sia da sosenitori di A sia da B) potrebbero essere davanti. 
Ora non è il voto australiano ma gli assomiglia. 

La tua obiezione che ciò  non sarebbe auspicabile da due movimenti non proprio moderati è chiara ma io dico: e chi se ne frega. È chiaro che si parla tanto per parlare ma stiamo disegnando un sistema elettorale che premi le posizioni estremiste o quelle piu' moderate? 

Ho capito il vantaggio del sistema che hai descritto. In sostanza premia i candidati moderati.

Io pero' preferisco una preferenza sola, dato che si vota per un seggio solo in ogni collegio.

Credo pero' che sia piu' interessante capire cosa faranno Lega e Cinque Stelle. Leggendo le notizie degli ultimi giorni pare proprio che convergeranno facendo un governo provvisorio con l'obiettivo di rifare la legge elettorale che aggrada di piu' loro. Purtroppo i giornalisti parlano di premio di maggioranza e spero che non sia cosi'. Col premio di maggioranza non fagociti FI, PD, FdI, ecc... Anzi finisci per premiarli, non solo i partiti di corollario nella coalizione vincente, ma anche gli altri agli occhi dell'elettore non saranno un voto perso.

Sono convinto che la soluzione per Lega e Cinque Stelle sia un maggioritario totale, e gia' cosi' entrambi gli schieramenti vanno oltre il 40% dei seggi. Se proprio devono mettere anche il premio di maggioranza, allora potrebbe essere che un 90% dei seggi viene assegnato con il maggioritario, e un 10% come premio alla coalizione che prende un voto piu' degli avversari.

Pero' credo che il problema della governabilita' si risolva con un maggioritario puro, senza bisogno di premi che mi stanno antipatici.