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Il grafico della settimana, 21-06-17

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Come commentato sul profilo Facebook di Michele Boldrin, a me non sembra una novità che il M5S prenda piu voti nelle aree con istituzioni e mercati meno aperti. Nè particolarmente sorprendente.

Come noto (e ripeto anche qua che non sto cercando di fare propaganda pro M5S), io sono iscritto al M5S da 5 anni, nel meetup della mia città da 11 anni, esattamente perché la promessa, e ripeto promessa, fondamentale di Grillo & Casaleggio e del movimento è sempre stata quella di una maggiore apertura istituzionale. Far entrare i cittadini nelle istituzioni, forme di democrazia diretta per controllare le istituzioni, limiti stringenti all'occupazione delle istituzioni da parte di singoli, lotta senza quartiere alle caste estrattive. Saranno anche slogan, uno ci può credere o meno, si può o meno avere fiducia che il M5S sia o meno una scelta affidabile per ottenerli, saranno difficili da implementare, ma se poi chi soffre di più il problema della chiusura delle istituzioni e dei mercati vota M5S non credo possa essere sorprendente.

Al primo meetup a cui andai, nel 2006, ero l'unico senza un dottorato, o che non studiasse per ottenerne uno. Anzi, eravamo in due, l'altro era l'amico che era venuto con me. Ovviamente, con l'espansione del movimento si incontrano da anni persone di ogni livello di istruzione, ma a occhio e croce lo zoccolo duro del M5S è ancora oggi fatto da under 35 con livelli elevati di istruzione (magari pari o poco meno elevati di chi vota PD, ma certamente più elevati di chi vota Lega Nord, Forza Italia o Fratelli d'Italia).

Sarebbe interessante un grafico che prenda in considerazione anche il livello di istruzione, magari per classi di età.

te le cerchi

dragonfly 22/6/2017 - 18:04

ma a occhio e croce lo zoccolo duro del M5S è ancora oggi fatto da under 35 con livelli elevati di istruzione.

benetazzo, quando non è impegnato a scrivere le proposte economiche ufficiali del movimento 5 stelle , si diletta a scrutare il cielo e il complotto demo-giudo-plutocratico.

 

 

 

 

Aneddoticamente, con gli anni si sono avvicinate al movimento persone di tutte le estrazioni sociali e livelli di istruzione, come é giusto che sia e ci si sarebbe potuti aspettare tra l'altro, una delle proposte fondamentali del movimento é appunto incentivare la maggior partecipazione dei cittadini, tutti i cittadini, per ottenere una maggiore apertura istituzionale. L'idea, la promessa, é che, come ad esempio in Svizzera, una maggiore apertura istituzionale, una maggiore partecipazione dei cittadini alla politica, forzi sul medio periodo un miglioramento sociale, economico e politico.

Ci sta che ci sia chi non crede né a questa promessa, né alle sue stesse premesse. Io personalmente non credo che sul medio-lungo periodo l'elitismo dia risultati migliori che la retroazione democratica, ma accetto ci siano tante persone che la pensino diversamente. È certamente possibile, anche se personalmente lo trovo improbabile, che Grillo & Casaleggio siano a capo di una cricca estrattiva. Se dal caso, immagino che prima o poi lo scopriremo .La domanda che mi pongo a questo punto è: la situazione peggiora a livello nazionale se da Renzi e Berlusconi il potere e la capacitá di estrarre dal nostro portafoglio passa a Grillo e Casaleggio? 

Ho vissuto in Turchia negli anni del cambio della casta, da Kemalisti a AKP. A livello nazionale per alcuni anni fu una gran cosa positiva, perché ha allargato il perimetro delle istituzioni e l'apertura delle stesse a una marea di persone che prima ne erano escluse. Sono stato ad un passo da iscrivermi all'AKP prima delle elezioni del Novembre 2002. Tayyip Erdoğan é meglio di Mesut Yılmaz? Ogni giorno dell'anno. Ora idealmente sarebbe meglio liberarsi anche di Erdoğan, da qualche anno ormai, ma resta il punto che il cambio di casta non é detto sia peggiore del tenersi la casta pre-esistente. E anche se Grillo e Casaleggio riuscissero o concedessero soltanto una apertura istituzionale a livello locale, non sarebbe un miglioramento, rispetto alla situazione attuale? Il dubbio è se siano peggio degli attuali?

A mio avviso, ma credo di non essere solo, uno dei problemi del movimento é che ci sono minoranze vocianti che si organizzano e che cercano di indirizzarne la proposta (gli xenofobi, i no-euro, i signoraggisti, gli antivax, e via di questo passo), ed a mio personale avviso questo danneggia le prospettive elettorali del movimento, soprattutto perché rende difficile attrarre esponenti della societá civile, che giustamente non vogliono essere confusi con idee che magari trovano aborrenti: immagina un medico iscritto al M5S quando si trova in un meetup un gruppo di antivax esagitati!

Anche a me, una delle posizioni che mi sono piaciute meno recentemente è l'opposizione alla legge di riforma della cittadinanza, proposta che tra l'altro era stata presentata anche, con forme addirittura meno restrittive, da Sorial nel Luglio 2013 (e controfirmata da Di Battista, Di Maio, Fico, Toninelli, e tanti altri), e non mi sorprenderei se sia stato fatto per mero calcolo elettorale, dato che sembra che una maggioranza degli italiani sia irrazionalmente contrario a concedere la cittadinanza a questi bambini. Al contrario, una delle cose che mi é piaciuta di piú della recente tornata elettorale in Sicilia é stata il fatto che i meetup locali a Trapani e Erice sono riusciti a candidare due esponenti della societá civile.

In generale, ci sono delle azioni per cercare di mitigare questo problema (la proibizione di meetup nazionali o tematici, il divieto di uso del simbolo, ..), ma non é un problema di semplice risoluzione.

Bisogna accettare che il M5S é anche una sorta di esperimento politico e sociale, e che per raggiungere i propri obiettivi ha bisogno di ulteriori miglioramenti, tra cui appunto trovare la maniera di non farsi traviare da particolari gruppo di interesse. E non é che i vecchi partiti non abbiano questo problema, anzi, spesso sono vere e proprie congerie di tutela di interessi privatissimi.

Infine, non è che io, come qualsiasi altro iscritto o elettore del M5S, mi ci sia sposato finché morte non ci separi. Se altri offriranno di meglio, ascolteremo le loro idee e le loro promesse. Al Senato, alle ultime elezioni, ho dato il mio voto a Marcello Urbani, lista Fare per Fermare il Declino. Al momento, e parlo personalmente, non vedo alternative al M5S. Vedremo se arriveranno in futuro.

La relazione tra reddito provinciale e voto M5S e' interessante ed evocativa, ma e' una relazione molto debole. Se prendi per esempio le provincie vicine ad un reddito di 15k, la variazione dei voti 5S e' veramente ampia, si va dal 15% di Vibo V al 40% di Trapani.

Questo non suggerisce una "legge statistica" per cui un territorio economicamente debole "comanda" un voto 5S.