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Letture per il fine settimana 02-06-2017

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Ramella

peter 6/6/2017 - 13:55

Mi sembra di capire che l'autore si occupi di ingegneria dei trasporti. Qui viene segnalato per un bilancio critico della discussione sul cambiamento climatico. Ne deduco che NFA lo stia presentando come una voce competente nel campo. È così?

Nelle "letture per il fine settimana" si presenta ogni stimolo, positivo o negativo, serio o faceto, che possa occupare i nostri neuroni abbastanza da non farli morire del tutto. 

Senza offesa per l'autore, naturalmente, ma credo che quando si contesta una tesi ampiamente accettata in un ambito scientifico il parere di un esperto (che quanto meno ha pubblicato qualcosa nel campo) sia molto più credibile.

Questo (almeno per come la vedo io) vale come punto generale, al di là della questione global warning.

Quale tesi precisamente si contesterebbe? L'obiettivo dell'articolo era piuttosto quello di contestare (quella che mi appare) una errata percezione diffusa del problema. Quanto alla policy da adottare, quella proposta (carbon tax) è condivisa da molti anche se certo non tutti gli esperti del problema

The prevailing opinion among national governments and supranational institutions is that climate change science is settled and, quoting the Secretary-General of the United Nations, "we should waste no more time on that debate" (Ki-Moon, 2012). In the next few decades, drastic cuts in the emissions of CO2 and other greenhouse gases are deemed necessary to prevent dangerous human caused climate change as foreseen by the 1992 UN Convention on climate change (Ki-Moon, 2014).
As we shall see in section 2, science is not settled

Credo si debba distinguere tra una tesi accettata in ambito politico (protocollo di Kyoto, accordo di Parigi, "pacchetto 20/20/20" della UE) ed in quello scientifico. Se ci poniamo in un'ottica scientifica, i pochi paper pubblicati nei quali si propone un'analisi costi-benefici dei provvedimenti giungono a conclusioni non favorevoli come evidenziato nell'articolo.