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Il grafico della settimana, 22-03-2017

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Inizialmente ho commesso la leggerezza di non guardare bene il grafico per cui un punto a sinistra di quello precedente lo interpretavo come una fase recessiva e viceversa, poi ho riletto meglio e quindi ora è chiaro. In ogni caso non è di facile lettura una correlazione PIL-Occupazione, che a mio avviso comunque non può essere fatta guardando anno per anno, bensì almeno per periodi di un triennio. Una azienda infatti non licenzia necessariamente subito del personale perché il fatturato diminuisce da un anno all'altro e così anche a livello aggregato vi è comunque un range entro cui l'occupazione subisce un andamento 'smorzato' rispetto a quello del valore aggiunto. Poi, è vero che per una analisi di questo genere è necessario uno studio approfondito, però in ogni caso una certa idea la si può ottenere anche da semplici grafici, basta non prendere i dati alla lettera. Ad esempio se volessi fare una stima, seppur a grandi linee, di quanto il PIL reale italiano dovrebbe crescere durante un periodo di 5 anni almeno al fine di vedere il tasso di disoccupazione dimezzarsi o giù di lì. Che poi risulti un 1,6 o 1,8% medio annuo cambia poco, interessante è stabilire se questo tasso debba essere almeno del 1,5% (come penso io) oppure se la stima dovesse dire almeno del 2%. E' mia opinione che nel medio termine (3-5 anni) uno 0,5% medio annuo sia la tolleranza da considerare, almeno per una analisi di questo genere.