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Aridaglie con la Bad Bank

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per definizione, riguardano debitori insolventi. Di regola, a costoro si nega l'accesso al credito, a meno che siano sottoposti a procedure concorsuali nelle quali, però, chi fa credito acquisisce una posizione più che privilegiata rispetto ai creditori anteriori. Temo che i casi nei quali il debitore esce dallo stato d'insolvenza siano, in percentuale, rari.

Si dovrebbe entrare nei dettagli solo conoscendo chi sono questi debitori. Pare che noi comuni mortali si debba rimanere all'oscuro ma questa Asset Management Company  vorrà pur conoscerli. Se sono persone giuridiche, mi pare sia implicito il fallimento e in caso contrario c'è la possibilità di un rilancio aziendale. Per le persone fisiche è già piu' difficile ma visto che gli italiani si giocano il 4.4% del PIL in giochi e lotterie, magari qualcuno si riprende :-) 

Secondo me il problema degli asse tossici era la liquidità: quella roba non c'era gente che la volesse e soprattutto nessuno aveva idea di quanto potesse valere.

Per le sofferenze il discorso è più agevole: gente che la voglia c'è il punto è che la paga il NPV dei Cash Flow attesi calcolando applicando il proprio rendimento desiderato (che compensa per il rischio il tempo etc) 

Col passare del tempo la necessità di un compenso per il rischio e per il tempo si riduce, fino ad azzerarsi però sti crediti più dei CF attesi nessuno li può pagare.

Quindi quanto possono valere si sa il punto è come e quando contabilizzare la differenza rispetto ai valori attuali di bilancio