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Il terremoto, la ricostruzione, il populismo.

4 commenti (espandi tutti)

che provo a spegarle. Se per acquisire un diritto paghi dei soldi allo Stato, lo Stato non può, in seguito, modificare e\o alterare il diritto che ti ha, effettivamente, venduto (a meno di infrazioni successive) Ripeto la domanda: a Roma(esempio) che si fa? Si è in grado di fare un esempio concreto o si prosegue nel populismo idealista condito da rigurgti complottisti(ah! I Trolls! Questi strani esseri immuni alla glossite,pensanti e non  sempre e solo d'accordo!

Siamo alla follia

Marco 29/11/2016 - 15:20

Non credo di capire neanch'io la difesa ad oltranza del condono come regola di vita, addirittura un diritto.
Quale mitologico "diritto" si acquista dallo Stato con un condono? Si "patteggia" la sanzione per aver costruito fuori dalle norme vigenti.
Non è un diritto e non ci somiglia nemmeno.
Se l'immobile condonato crolla perchè costruito MALE sono affari suoi, la prossima volta si costruisca bene e non si chiedano condoni, non mi sembra difficile neanche da capire.
Regards

abusi edilizi di varia e grave natura, anche con conseguenze ambientali , ma quasi mai sono problemi che hanno aggravato i danni di un terremoto. di un'alluvione o di una frana sì, di un terremoto no.

le normative antisismiche sono sostanzialmente idonee e rispettate, o cmq è piuttosto facile perseguire ora chi non lo ha fatto, ma per forza di cose hanno riguardato solo il costruito o ristrutturato dopo la loro entrata in vigore. adeguare il patrimonio preesistente in meno di un secolo è semplicemente impossibile, non ci sono le risorse. l'articolo su questo è piuttosto impreciso, quando parla di "illegalità". 'ste cose lasciamole a travaglio.

è invece concretissimo e urgente il problema di responsabilizzare la proprietà, in modo che debba preoccuparsi prima di quanto rischio si può permettere di correre. è qui che casca il decreto attuale e anche tutti i decreti precedenti: sono ad hoc, ognuno diverso dagli altri. a volte viene pagata una parte della prima casa, adesso anche le seconde, per non citare poi le varie agevolazioni alle attività produttive o gli "aiuti al territorio". in un momento di calma sismica, si dovrebbero chiarire in modo credibile questi punti, stabilire cioè quanto lo stato, come assicuratore di ultima istanza, rimborserà nei terremoti futuri. e prepararsi a tenere fermo  il proposito, davanti al primo sindaco/masaniello che capiterà di sicuro.

Dragonfly

Sig.Ernesto 29/11/2016 - 19:32

Nessuno potrà mai contraddire una sola virgola del suo post . Importante è non cadere in quello che possiamo chiamare populismo d'elite. Si professa una linea di principio certamente condivisibile ma inapplicabile. Siam tutti d'accordo..ma finisce li. Roma fa 4milioni di abitanti lordi. 1300km quadrati, 4ta per estensione in Europa. Gran parte di queste 1300km quadrati(periferie) è nato col boom edilizio, case tirate su in economia(sono morbido). 2300 persone per Km quadrato. Capisce cosa intendo? Che si fa? Si può programmare il futuro,si deve... ma le colpe di un passato equivoco sono innanzitutto di Pantalone..che è giusto paghi. Pantalone siamo noi.. "Storie di case. Abitare l’Italia del boom” (Donzelli)"

Saluti,