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Il terremoto, la ricostruzione, il populismo.

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dopo aspre polemiche su ciò che distingue la Modernità dal Medioevo, vedo che si è convertito. Ad maiora!

Caro Pontiroli

Nasissimo 30/11/2016 - 16:15

Il tema della Modernità è sempre presente in background, in verità, quasi in ogni discussione.
Qui ero intervenuto solo per rammentare che le comunità non hanno valore zero. Parlavo proprio di valore economico, qui, non di "valore" in senso esteso, e la ragione è quella che avevo sintetizzata nel grassetto.
A margine di ciò, si potrebbe tornare alla osservazione che facevo a Giorgio Arfaras nella sua recente "avvelenata" su liberalismo e socialismo. Mi autocito:

La civiltà borghese ha abbandonato (e tradito) la "comunità" per concentrarsi solo su "individuo".  Ha istituzionalizzato il suo individualismo in modo tanto profondo da essere visibile anche nell'evoluzione dei sistemi giuridici. Nella civiltà borghese il comunitario è divenuto un pària. C'è spazio solo per una destra "illuminata" cioè liberale (borghese) e per una sinistra "moderna", cioè liberal-socialista (borghese).  [...]
E del comunitario, quindi, che cosa facciamo? Non c'è posto per lui, è un arretrato, un ignorante, un troglodita, una scimmia. Deve essere spazzato via, scomparire dalla faccia della terra.

e porre la domanda in questi termini:
Nella Modernità c'è spazio anche per il sentire comunitario?
Questo continuo tacciare di "arretrato" e "medievale" quello che lo invoca, questo ritornello che riecheggia ovunque nei campioni della smania borghese, di qualunque coloritura siano, ogni volta che ci si richiama alle comunità, da dove si origina? Forse dalla circostanza che con la fusione di Stato e Comunità si costruì il concetto di Nazione, con tutto quello che ne seguì?

Ma io rammento che il Motto Repubblicano della grande Rivoluzione, che sintetizza il manifesto dei Valori Borghesi, era tripartito, come tripartita è la Bandiera Francese.
La Liberté ha dato le mosse ai partiti liberali e neoliberali, liberisti e neoliberisti; l'Egalitè è la base comune della grande tradizione socialista, in tutte le sue declinazioni.
E la Fraternité?
Ce la siamo un po' persa per strada. Ma ha titolo di dirsi Moderna tanto quanto le altre due.