Titolo

Il terremoto, la ricostruzione, il populismo.

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mea culpa

bonghi 28/11/2016 - 17:55

caro antonio , grazie della cortese risposta , mi pare di capire che il mio problema sia di forma , credevo di fare bene sintetizzando il mio pensiero in un unica frase.

concludo l'incipit dichiarandomi felice di poter inparare qualcosa aggratis , e con un po di presunzione mi auguro di poter anche insegnare qualcosa .... semrpe aggratis si intende .... in sintesi mi auguro che lo scambio di opinioni e prospettive giovi a me e agli altri.

come immagino tu possa aver capito il mio intervento , ora lo argomento brevemente , era volto a far notare come una politica di assoluta e totale responsabilita' dei privati nei confronti delle proprie abitazioni , quale quella che mi pare aver inteso dalla lettura dell'articolo qui sopra , porti a conclusioni paradossali come quella di venezia e del mose ( parafrasando l'articolo mi chiedo perche' la tutela delle case dei veneziani debba esssere accollata dalla collettivita' ) .... e come il caso veneziano ce ne sono altri che mi sembra superfluo elencare

infine mi scuso se sono stato eccessivamente provocatorio , non era mia intenzione l'esserlo eccessivamente

come immagino tu possa aver capito il mio intervento

Con l'ausilio di un tutor posso dirti che il MOSE non tutela "le case dei veneziani", bensì un patrimonio dell'umanità.

tutor

bonghi 28/11/2016 - 22:12

mi spiace tu ti ostini a non capire il mio intervento ...... usavo la parola paradosso apposta .... continuero' sulla sulla stessa strada .... devo dedurre , sempre paradosssalmente intendo , che dal tuo punto di vista venezia prima dell ' 87 poteva benissimo finire sott'acqua tanto ancora non era patrimonio dell'umanita' .... viceversa sappi che pur non essendo nella lista unesco amatrice e' tra i 14 borghi piu' belli d'italia ed ha un buon patrimonio artistico.

mi concedo una battuta sul mose , non credo assolutamente sia fatto con il fine di preservare venezia , ma con quello di arricchire i "soliti noti" ..... se si avesse a cuore la citta' di venezia si inizierebbe col vietare il passaggio delle grandi navi

Una caratteristica dei troll e' che - essendo al contempo convinti d'essere astuti/arguti e di connessioni sinaptiche rade - scrivono ovvie cazzate e non se ne rendono conto. Pensano di essere divertenti, di provocare o che altro. Invece l'unico effetto e' di rattristare davanti all'esibizione continua di pochezza intellettuale ed in certi casi umana.

Nel caso di specie il troll non si rende conto della banale differenza che esiste fra, per dire, gestione idrogeologica del territorio (fognature, dighe, canali, eccetera) e urbanizzazione del medesimo (classici beni pubblici) da un lato e, dall'altro, costruzione di edifici privati sul territorio preservato ed opportunamente urbanizzato. Non si rende nemmeno conto della differenza fra "prevedibile ed annunciato" ed "imprevedibile e non annunciato" ...

E' sempre cosi',  per questo non vale la pena dargli retta. E' una perdita di tempo, come anche questo caso dimostra.

grazie michele

bonghi 29/11/2016 - 11:37

caro michele , la ringrazio subito per la visibilta' regalatami con i suoi commenti .... credo sia inutile spiegarle l'effetto che si ottiene scrivendo su una scatola "NON APRIRE"

puntualizzo un paio do cose : non sono convinto d'essere di connessioni sinaptiche rade , questo e' quello che ha scritto , non so se fosse cio' che voleva significare , ma sa com'e' io capisco cio' che la gente scrive , non cio' che pensa

inoltre affinacare la parola ovvio e cazzata , forse voleva essere un ossimoro , ma non ha senso , una coso o e' ovvia , o e' una cazzata .... forse voleva dire "ovviamente cazzate" , ma come le ho gia' scritto io capisco cio' che viene scritto , non cio' che e' nella testa dello scrivente

perdonati questi piccoli vizi formali , capisco benissimo come la distanza dalla terra natale possa portare difficolta' con la lingua madre , le rammento che gli insulti rivoltimi , oltre a non sortire alcun effeto sulla mia persona denotano piuttosto mancanza di argomenti .... ma non se ne abbia a male , perdonero' anche le offese

poi , circa l'essere "divertente , provocatorio o altro" direi che l'utilizzo del paradosso ha funzionato vista l'attenzione per il mio commento , come lei ben sa il paradosso e' una figura retorica che si pone proprio lo scopo di attirare attenzione

ultima , solo in ordine di analisi , e' la considerazione circa l'utilizzo della parola"troll" a sproposito , sembra quasi la usi a sinonimo di chiunque abbia pensiero diverso dal suo , sappia che cosi' non e'

approfitto della visibilita' ottenuta per spiegare la pericolosita' del mose : quando dovesse rompersi durante una marea , si otterrebbe l'effetto di un piccolo tsunami che spazzerebbe via la citta' ... ecco il motivo per cui sono contrario a tale opera , offre una buona portezione , ma ad un alto rischio .... un po come la diga del vajont

cosa dire per non risultare stucchevole ..... tralasciamo il mose , ipotizziamo un terremoto a venezia ( vi pèrego non scrivetemi ceh venezia non e' a rischio sismico )  devo dedurre dalla vostra posizione che non si dovrebbe aiutare venezia non essendo piu' un caso di "gestione idrogeologica" ( fognature , dighe , canali , eccetera )

infine la voglio stupire : la differenza tra "prevedibile ed annunciato" ed "imprevedibile e non annunciato" e' che la seconda affermazione  e' la negazione della prima

scusatemi se sono prolisso , ma dopo l'attenzione catturata penso di potermelo permettere .... vi consiglio maggior apertura verso chi ha pensieri diversi dai vostri , solo cosi' c'e' dialogo e arricchimento , viceversa e' solo sterile ( nel senso che non porta nuova conoscienza ) conversazione 

pierpaolo