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Il terremoto, la ricostruzione, il populismo.

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Ho un'osservazione su questa frase: 

Se uno vuole rischiare di vedere la propria proprietà immobiliare crollare per non averci voluto investire, è una sua libera scelta di cui deve assumersi la responsabilità.

Capisco il concetto ma va chiarito che in un nucleo storico come quelli dei paesini appenninici le case sono costruite una di fianco all'altra e quindi di fatto è come un'unica costruzione. Il crollo di una implica danni agli edifici adiacenti e l'ingombro della strada con materiale edile. Inoltre c'è il rischio di vittime nella casa, c'è il costo del soccorso e durante le operazioni di soccorso c'è pericolo per gli stessi operatori.  Io quindi, date queste esternalità, imporrei l'obbligo di ristrutturazione antisismica dove le costruzioni sono legate le une alle altre. Ci sono anche palazzi isolati di diversi piani, il cui crollo puo' danneggiare le abitazioni vicine. C'è stato il caso, riportato dalla stampa, di una casa costruita con le norme antisismiche che è stata colpita dal crollo del campanile della chiesa vicina, causando vittime. Credo che nei nuclei si debbano trovare soluzioni complessive. Non so quali ... a voi la linea.