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Il governo rosso-brunato. II

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Francesco Forti 5/8/2018 - 08:10

mi pare che recentemente i social siano balzati agli onori della cronaca più per l'uso strumentale (tramite fake news, troll e bot vari) ad opera del maggior manovratore di burattini populisti (quello che sta a mosca, per intenderci) che per l'uso intelligente che poche solitarie menti possono tentare di fare. 

In una delle recenti sedute del senato, il senatore Andrea Marcucci del PD, rivolgendosi a Luigi Di Maio del M5S, se n'é uscito con "“Ma lei sa cos’è il lavoro? Ha mai provato la soddisfazione di essere assunto o di ricevere una busta paga?". Qui il video.

Ex giovanissimo deputato del PLI, aveva all'epoca 27 anni, ed il Sole 24 Ore ci ricorda che la sua campagna elettorale costó nel 1992 mezzo miliardo di lire, eletto al senato nelle ultime 3 legislature con il PD, Andrea Marcucci é il figlio dell'imprenditore farmaceutico Guelfo Marcucci, passato a miglior vita poco meno di un paio di anni fa. Qui come ne diede notizia La Repubblica, qui come ne diede notizia Fanpage

Il PD dovrebbe iniziare a curare e rinforzare la squadra che gestisce la comunicazione, e far loro vagliare dettagliatamente i discorsi dei propri parlamentari, perché quell'attacco a Di Maio si é rivelato un boomerang sui social, e chiunque con un minimo di esperienza del settore l'avrebbe dovuto intuire che far portare quello specifico attacco a Di Maio da un politico con la storia personale e familiare di Marcucci forse non era tutta questa brillante idea.