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Zuckerberg è cosi ricco perché ha studiato latino ... o no?

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Per quanto MI riguarda questa NON vuole essere un'altra riedizione della ridicola disfida - che avviene ad ogni generazione in ogni capoluogo di provincia - tra frequentatori del classico e dello scientifico, versione popolare di quella che Enriques perse con Croce quasi un secolo fa. 

Certo, una delle sfaccettature del problema e' quella della relativa rilevanza delle scienze cosidette umane su quelle cosidette naturali nel bagaglio culturale dell'adolescente contemporaneo ma la competizione adolescenziale "meglio lo scientifico del classico o viceversa" non c'entra NULLA.

Per una semplicissima ragione: TUTTI i programmi di TUTTI i licei italiani (ed in parte anche degli istituti tecnici oltre che delle scuole medie inferiori) sono "classici", ossia dominati dalla visione gentiliano-fascista del ruolo centrale delle Roma antica e della sua cultura nella definizione dell'uomo educato. In tutti i programmi scolastici italiani, dalla prima media in avanti, esiste un core di "conoscenze" (storiche, letterarie, filosofichesifaperdire) che hannno un comune fondamento ed instillano la stessa "visione del mondo". Esse sono una eredita' gentiliana e vengono compiutamente sviluppate ed attuate solo nel programma del liceo classico, la miglior scuola. Da qui lo slogan "aboliamo il classico", sineddoche per "rivoltiamo la scuola italiana media e media superiore da capo a fondo buttandone a mare l'eredita gentiliana e ripensandola per il XXI secolo, ch'e' oramai ben avviato."

That's the point.

Credo di averlo ribadito oramai cento volte da quando ho aperto la discussione qualche anno fa ma vedo che si scade sempre in futili diatribe su meglio scientifico che classico, meglio matematica che latino. Non e' quello il problema.

tu sottovaluti il problema della difficoltà effettiva/percepita della matematica (o se vuoi del raigonamento scientifico vs la retorica letteraria).  E', insieme alla resistenza corporativa degli insegnanti ed alla cultura diffusa delle classi dirigenti, un serio ostacolo alla riforma.  In soldoni: la maggioranza degli studenti  (e quindi le loro famiglie) preferisce una scuola 'letteraria' più facile e quindi, come al solito in Italia, manca una spinta dal basso per la riforma

PS esperienza personale: mio figlio ha finito il liceo quest'anno. Sempre avuto pochissima voglia di studiare e voti mediocri ma l'ultimo anno ha deciso di studiare un minimo per prendere un buon voto alla maturità. Risultati: 8-9 alle materie letterarie, latino compreso (non racconto come si insegna ora il latino, almeno al liceo Buonarroti di Pisa)  7-8 a scienze e sempre 6 a matematica.

Comprendo l'aspetto simbolico della cosa, Giovanni. Certamente. 

Spesso mi ci faccio intrappolare anche io e, localmente, credo sia anche una bandiera da sollevare quella della matematica vs la chiacchiera. Perche', alla fine, anche un'equazione di primo grado ti forza ad essere preciso molto di piu' che infinite diatribe del cazzo sulla filosofia di quello scampato di casa di Gentile, capisco.

Io volevo solo ricordare, pero', che il problema e' purtroppo ben piu' ampio e radicale. So che lo sai quindi il messaggio non era rivolto a te (e, a dire il vero, neanche all'altro Giovanni con cui sopra hai discusso, perche' credo che anche lui lo sappia :))

Cheers, m