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Zuckerberg è cosi ricco perché ha studiato latino ... o no?

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Buonasera, vorrei esprimere la mia opinione riguardo a un altro argomento dell'eterno dibattito classico-scientifico.
Ovvero la pressochè totale inutilità dei corsi di matematica-analisi che vengono fatti al liceo scientifico, dove buona parte del corso è finalizzato allo... studio di funzioni, praticamente sempre analitiche.
Cosa che, ovviamente, non si fa mai nel "mondo reale", dove i grafici delle funzioni vengono disegnate dai computer in millisecondi, così come il calcolo simbolico è applicato automaticamente (quasi sempre), e quello approssimato, sempre.
C'è un'analogia riguardo a logaritmi, regoli calcolatori, metodi aritmetici e calcolatrici.
Oggi nessuno (o quasi) sa perchè furono inventati i logaritmi, e come funziona un regolo calcolatore.
Praticamente nessuno, neppure tra i fisici professionisti, passa (oggi) il tempo a rinfrescare i "trucchetti" aritmetici, che invece erano indispensabili anche per i premi Nobel fino agli anni '70.
Mentre si continua consumare tempo per insegnare vere e proprie inutilità, a scapito di quanto invece sarebbe concretamente indispensabile.

Il risultato? Si vede ad esempio nell'ultimo esame di stato, dove buona parte dei liceali è andata letteralmente nel panico per un problemino simile a quello dell'esame di V elementare di Peppone.
Proprio perchè assolutamente inabituati ad usare la matematica come strumento per un fine (darei la colpa a docenti sclerotizzati e per lo più incapaci di insegnare).

Compendiando: sarei per l'abolizione del liceo classico, e per una riforma "selvaggia" dell'insegnamento della matematica in generale (compreso le facoltà tecniche e non scientifiche, ad esempio ingegneria),
e nei licei in particolare.

PS per inciso sono abilitato (in teoria!) ad insegnare matematica in tutte le scuole, licei compresi, diciamo che ho una certa conoscenza del tema.