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Zuckerberg è cosi ricco perché ha studiato latino ... o no?

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D'accordo su tutto, anche sulla premessa, più o meno implicita, che un cambiamento radicale della scuola - in meglio, ché al peggio non c'è mai fine ;-) - sia in Italia un processo necessario per cambiare strada (evito di dire "per fermare il declino" per scaramanzia :-) ). E' ben vero che questo sarebbe un processo di medio-lungo periodo, ma purtroppo al momento sembra che grossi cambiamenti a breve siano abbastanza improbabili.

Allora, che fare, per cominciare? Non potremmo avviare qualcosa, ad esempio collaborazione costruttiva, non solo di studio e ricerca, fra quanti di noi lavorano nella scuola e condividono idee come quelle espresse negli ultimi articoli di nfa sulla scuola? Mi sto rivolgendo, ad esempio, a persone come Marco Bollettino.

(Nel mio profilo c'è la mia e-mail, sono un professore universitario in pensione che fa attività di volontariato in un doposcuola, tocco con mano i difetti della nostra scuola ma trovo anche persone che ce la mettono tutta, talvolta con bravura. Collegarsi, aiutarsi, magari generare un embrione di movimento? O unirsi a qualcosa che c'è già, se c'è. A me servirebbe e piacerebbe, e avrei un paio di cents da mettere in comune.)