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Zuckerberg è cosi ricco perché ha studiato latino ... o no?

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Penso che imporre il superamento di un esame di analisi matematica in tutte le facoltà, potrebbe paradossalmente costituire un problema solo per gli studenti che *non* hanno fatto il classico! Molti, provenendo da studi scientifici, prenderebbero sotto gamba l'esame.

Ma poi perché proprio l'analisi? Personalmente trovo più complessa concettualmente e profonda la teoria dei numeri e di certo è più difficile tradurre bene Tacito o Platone che fare uno studio di funzione a livello di Analisi I: provare per credere.

In effetti la mia idea è che la traduzione dei testi greci e latini, pur richiedendo una certa sensibilità letterario-linguistica, se così si può dire, necessiti più che altro di logica e di capacità analitica, al pari degli studi scientifici. E visto che nel corso dei cinque anni di liceo, tra versioni dal greco e dal latino vengono spese un'enormità di ore a scuola e a casa, chi si è sobbarcato tali studi può fare un altro piccolo sforzo e imparare facilmente limiti, derivate, integrali, ecc., se motivato a sufficienza.

Insomma, ciò che troppo spesso viene presentato come distante o addirittura contrapposto, studio classico e studio scientifico, è più vicino di quanto non si creda.

Ciao,
Alessandro.

PS
Ovviamente lo studio del latino e del greco non è l'unico modo per sviluppare capacità critica, doti di ragionamento logico, ecc.

PPS
Immaginate poi le risate se si facesse il contrario, e cioè una bella versione dal latino o peggio dal greco per chi studia economia o statistica. Non si laureerebbe più nessuno!!!