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Talloni per la sovranità monetaria (2)

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lascerei stare. 

Non me ne abbia ma io preferisco essere franco: una discussione di economia monetaria nei termini in cui lei la imposta e' semplicemente inutile oltre che insensata.

Un commento che inizia con  

L'ottimo post di Biffis cita anche un altro grande problema: il maggior investimento delle banche è in titoli di stato (dai rendimenti infimi nei paesi solvibili). Grosso problema perché significa che il capitalismo (cioè l'investimento in mezzi di produzione) non esiste più, non essendo più finanziato.

La ragione di questa perversità è evidente: il settore bancario attuale è intimamente perverso.  Non è libero, e in più i suoi privilegiati operatori non possono fallire. Non è più neanche un settore economico, il profitto non è necessario, la mala gestione non ha conseguenze neanche personali. E' semplicemente uno spettacolo disgustoso."

e che si conclude con

"Una ulteriore prova che le regole attuali (basate sul fondo interbancario di garanzia) sono sbagliate." 

e' un non-starter come direbbero da me.

Mischia osservazioni empiriche sulle decisioni di investimento delle banche italiane con affermazioni fallaci (non c'e' alcuna differenza fra comprare debito pubblico o privato, in entrambi i casi si presta risparmio a qualcuno perche' ne faccia cio' che vuole in cambio di un interesse e d'una promessa di ripagamento ... end of story) e considerazioni moralistiche ed indignate su un dover essere che non si sa nemmeno cosa dovrebbe essere.

Un consiglio: alcuni articoli sono piu' sofisticati di altri e richiedono, per essere compresi, delle conoscenze che non necessariamente tutti abbiano, nonostante molti di coloro che commentano (una % risibile di quelli che leggono) abbiano una tale considerazione di se stessi di pensare di poter commentare su tutto sapendo tutto. Cosi' non e'. E' solo una pia ma dannosa illusione conseguenza, fra le tante, della cosidetta educazione classica.