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Il caso, paradigmatico, della Popolare di Vicenza: una testimonianza dall'interno

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in genere gli azionisti non cedono spontaneamente le loro azioni se non ricevono un prezzo adeguato

ci sono altre possibilità:

può essere che il matrimonio non sia libero. ad es. sempre ad inizio secolo la fondazione del banco di sardegna dovette alla fine vendere la partecipazione di maggioranza nella banca, posseduta al 100%  in spregio della legge di riforma . e la bper dovette comprare, pronubi la banca d'italia d'italia e il comune pertito di riferimento, la già defunta DC. i conti del banco erano molto chiacchierati, gli interessi politici locali e nazionali,  fortissimi etc. si può certo dire che quel prezzo scontentò entrambe le parti.

anche , si può realizzare una fusione per incorporazione, con scambio di azioni a valore di perizia, senza alcun esborso. è il famoso cane da un miliardo per due gatti da 500milioni... nella pratica, c'è sempre una parte che acquista, cioè mantiene  il controllo anche se diluita.  e il controllo è tutto, remunerare il capitale di rischio pare invece  essere  solo un impiccio.