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Elezioni USA (I) - Il fenomeno Trump

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E sai qual'è il vero dramma di questa gente? Che da un lato hanno alcuni motivi personali ragionevoli per essere "incazzati" (i benefici della globalizzazione e del cambio tecnologico sono distribuiti in modo molto ineguale) e, dall'altro, ciò che chiedono è impossibile ed i loro leader politici di riferimento li conducono per vicoli privi di sbocco, in realtà sfruttando la loro rabbia al puro fine di avere un supporto elettorale che dia loro un ruolo. Ma le politiche che questi gruppi sociali chiedono sono, semplicemente, impossibili. 

Non c'è nessuna offerta politica alternativa credibile. FARE lo era, coniugava antipolitica e competenza. Quell'esperienza è chiusa, ma può ancora dare frutti, in modo diverso, vedremo come

Vero

michele boldrin 10/3/2016 - 08:21

Fermare il Declino era "avanti" ... ma abbiamo sbagliato tattica, siamo dei professori non delle persone pratiche. E' un fatto, ed in quella occasione ha avuto un costo enorme. 

Amen. 

Fermare il Declino era "avanti" ... ma abbiamo sbagliato tattica, siamo dei professori non delle persone pratiche. E' un fatto, ed in quella occasione ha avuto un costo enorme. 

Sarò ripetitivo, ma continuo a pensare che l'errore sia stato nel non aver iniziato un decennio fa (o non aver pianificato una strategia decennale). Lo dissi a Carlo Stagnaro in una cena a Londra, la creazione di Fermare il Declino era stata troppo rapida e troppo ravvicinata alla decisione di presentarsi alle elezioni legislative italiane, e mi chiedevo se il partito/movimento sarebbe esistito tra 10 anni.

Io fui invitato ad aderire al Meetup londinese degli Amici di Beppe Grillo nel 2005, ci sono voluti 7-8 anni per arrivare al M5S, alle prime elezioni in cui si presentarono (legislative siciliane) nel 2008 presero un 1,72%, non particolarmente meglio dello 1,12% preso da Fermare il Declino su scala nazionale.

La risposta che ricevetti fu che anche eleggendo pochissimi deputati, sarebbe stato possibile influenzare le decisioni parlamentari, sfruttando una supposta maggior competenza di tali eletti rispetto alla media parlamentare. Mi parve più il punto di vista di un potenziale lobbista, non di chi si candidava a fermare, e magari invertire, il declino.

Quell'anno c'era una combinazione di eventi particolarissima, che forse non si sarebbe ripresentata. Senza il volano delle elezioni, FARE non avrebbe avuto il successo che ha avuto

No

Sig.Ernesto 10/3/2016 - 21:22

banalmente, siete intelligenti ma non furbi.

Ed in poltica le cose devono necessariamente andare a braccetto se si vuole avere successo. Il prezzo è ovviamente tutto personale.

e non persone pratiche

sarebbe più appropriato dire professori e non persone politiche. Quello mancava! Non avete saputo traslare le competenze in voce politica. La pratica anche c'era che avete tutti e sette esperienza di cattedra ma non di parlare alle masse in modo efficace. Questo ci ha affossato, io in Fare ci credevo