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La drammatica fuga dei cervelli dall'Italia

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alla mia domanda: perchè rassegnarsi allo status quo?

Da assegnista

roccog 22/2/2016 - 14:34

non mi rassegno e cerco di far passare l'idea che tutte le nostre proteste di precari (coordinamento precari) non devono solo essere finalizzate alla richiesta di più fondi (assumeteci tutti). Io lavoro (o come direbbe il Ministro, mi "formo altamente") in un ex-Dip. di Scienze della Terra e da abilitato in seconda fascia la cosa che più mi deprime è vedere che molti dipartimenti sono zeppi di ricercatori non abilitati, già assunti da anni, i quali però coprono gran parte della didattica (molto spesso fanno solo quella), quindi coprono il fabbisogno del corso di laurea. Il risultato è che non si fanno bandi per associati, non c'è tutta quella necessità. La conseguenza è che la ricerca (l'H-index) è più scadente di quanto potrebbe essere. Cioé si presenta quella dicotomia fra docenza e ricerca per cui per fare un RTD ci vuole un corso libero, ma per avere fondi bisogna pubblicare bene. E' anche qui che il sistema italiano salta, in quanto spesso l'Università si avvicina al Liceo e tende a vedersi solo come impartitore di conoscenza pregressa generata da altri. Lo stato contribuisce a questa confusione.

Per rispondere alla domanda di Matteo2 o di Boldrin... E' aumentato il baronismo? Premetto che dove sto io di Baroni ce n'è pochi, al limite sono Baroni da briciole; il problema è che con questo livello di finanziamento/efficienza alcuni lottano per il posto per il proprio allievo per far sopravvivere il proprio settore (altri se ne fregano e dietro di sé lasciano nulla). ' incomprensibilmente  queste persone non riescano a capire che invece di spendere soldi per gente mediocre (per coprire un buco nella ricerca), potrebbero far sopravivere il proprio settore in maniera migliore attraendo gente valida con un concorso vero. Ma si sa, il rischio è che l'allievo superi il maestro...

Aumentare i fondi in questo contesto pare anche a me uno sperpero. Per esempio, perché in Emilia-Romagna ci sono 4 corsi di Laurea in Scienze Geologiche in 4 atenei diversi? Razionalizziamo veramente? Ne facciamo 1? 2, a esagerare, visto che ci sono l'Emilia e la Romagna? Toscana, idem? Andatevi vedere quanti iscritti ci sono al primo anno a Ferrara, Modena, Parma, Bologna... vi metterete a ridere... Non so se sia così anche per altri Corsi di Laurea. E parlo di Corsi di Laurea perché gli atenei da un po' stanno facendo i furbi e nascondono i dipartimenti piccoli dentro dipartimenti più grandi (Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra...).

Prendere atto.

Matteo2 22/2/2016 - 15:26

(Mi dispiace di andare a singhiozzo e far attendere ma avevo finito i colpi)

Rispondo.

Rassegnarsi?, neanche per sogno, e poi oltretutto alla mediocrità, e come si farebbe? Introducevo una riflessione che credo possa essere interessante in generale, uno spunto.

Per semplificare: in tutti gli strumenti scientifici c'è sempre da tener conto di un rumore di fondo non eliminabile, questo però non dovrebbe indurre a impedirsi di eseguire misure finché lo strumento non diventi perfetto. Se vogliamo dirlo con questa parola, diciamo che ci si rassegna a sopportare per il momento ciò che appare attualmente inevitabile. E perché, dice lei, non attendere di aver disinfettato il marciume? Ecco, il dubbio è che tenere la bestia a digiuno, superata una certa soglia, non sia più efficace allo scopo. Mentre superata questa soglia si sterilizzano pure le parti sane. E se uno crede che la formazione e la ricerca sono parti vitali, non dovrebbe sacrificarle solo per vedere estirpato completamente un tumore. Se poi uno crede che sia tutto un tumore allora è altro paio di maniche, ma allora nulla serve. Tuttavia non può essere tutto un tumore, abbiamo bassa natalità e di nipoti ce n'è pochi, e una volta sistemati quelli, che vogliamo chiamar nipoti ma potrebbero essere anche decennali collaboratori, potendo, gli si affiancherebbe sempre anche qualche bravo, o almeno uno bravo, così anche gli altri fanno bella figura. Però, se c'è rimasto un solo posto, quello va al "nipote" che attende da 10 anni, e come una schioppettata. Si tratta quindi di vedere se si ritiene più essenziale la ricerca o l'assenza di interessi privati o particolari.

 

Un intervento analogo avrei voluto fare qualche tempo fa in occasione dei rimproveri indirizzati a Zingales, le cui idee in proposito del bail-in italiano apparivano appunto come una rassegnazione ingiustificata.