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La drammatica fuga dei cervelli dall'Italia

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mi collego a questa osservazione di Michele:

Ammesso (e non concesso) che i dipartimenti di fisica in Italia siano tutti come il tuo, rimane il fatto che la fisica (o la matematica, due dei pochi campi in cui l'Italia da quanto capisco riesce a difendersi a livello internazionale) sono eccezioni che contano per una piccola % dell'università italiana.

Se si guarda a quale percentuale dei grant ospitati da un paese finisce alle scienze dure definite come Life sciences (LS) + Physics and Engeneering (PE) ,   in Italia queste hanno ottenuto  il 72% dei progetti nel periodo considerato  ( (70+114)/(70+114+69),  fonte Figura 8.17  del rapporto ERC), valore simile a quello di UK.  Se valutato in relazione alla maggiore dotazione di fondi destinata a queste discipline  a livello comunitario, che e' pari all' 83% del budget per i progetti PE+LS+SH  (fonte Figura 4.02 del rapporto ERC),   il risultato delle scienze non sembra per niente straordinario.  Casomai e' vero il contrario.   Un esempio di paese grande che eccelle in scienze  "dure"  e' la Germania, dove la quota di LS+PE sul totale dei finanizamenti e' pari all'87%.