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E se tassassimo solo i ricchi?

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al di la delle questioni "di principio" e di "scelta politica", un tale approccio è possibile solo su una scala "continentale" o anche su scala nazionale? In parole semplici, le singole nazioni europee hanno un numero di ricchi sufficiente (e sufficientemente ricco) da farsi carico di un tale sistema fiscale? Inoltre mi pare che, a livello "filosofico", il ricco americano a un certo punto della vita si mette a creare istituti/fondazioni ecc. ecc. ridistribuendo quindi parte del suo benessere mentre mi pare che il suo collega europeo abbia come massima preoccupazione salvaguardare il suo patrimonio fino all'ultimo respiro.

il punto che volevo sottolineare nell'articolo e' che negli USA ci sono arrivati gradualmente in 35 anni fi riforme, per questo credo che questo tipo di sistema fiscale non sia impossibile da replicare. Di sicuro, se lo fai di punto in bianco, non riesci a mantenere lo stesso livello di entrate fiscali.

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Franco Verzetti 10/1/2016 - 11:15

grazie per il complimento, a questo punto però avrei un'altra domanda, in questi 35 anni di riforme, prescindendo dalle loro entrate, di quanto si è allargato il numero di "ricchi imponibili"? Inoltre credo che un grosso peso l'abbia il sistema del "welfare" (in senso lato) assolutamente incomparabile tra i due continenti, credo infatti che nessun europeo sarebbe troppo disposto a rinunciare a certi servizi.