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Economia e matematica nella lunga durata: il caso dei numeri arabi

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Il migliore filosofo vivente (non e' uno scherzo) nutre la convinzione che le cifre (indoarabe) non le lettere (ad esempio ebraiche e romane) siano la rappresentazione di come pensiamo (in termini di algebre, piu' o meno Booleane per la cronaca>0

Spesi un luminoso pomeriggio autunnale a speigargli perche' zero sia contro natura.

L'argomento e' il seguente, il numero e' presentazione (fonetica, grafica, etc.) di quantita', ed e' il motivo per cui tutti i numeri sono ordinati (i.e. dati due numeri arbitari f & g sempre vale che

f sia maggiore/o/uguale a g, o che g sia maggiore/o/uguale a f.) La caratteristica e' catturata da tutte le formulazioni, assiomatiche o no di cosa sia il seriale (i numeri sono una serie, e' sostenibile che 7 sia esattamente l'ente che sta tra 8 e 6.) Ora, dato quel punto, il nulla e' quantita' di.... nulla, ergo non e' rappresentato da un numero. Mi venne risposto che 0 sta sempre fra -1 e [(+)1], il che indica a mio avviso che i numeri negativi siano innaturali. Morale: io non convinsi il filosofo suddetto (che mi sfido' a fare le moltiplicazioni con i numeri romani e le lettere ebraiche [un incubo...]) e rimasi convinto che i numeri siano enti assai piu' sottili e sofisticati delle imbecilli intuizioni numeriche dei cervelli.

...altrimenti non vale.

la discrezione

palma 19/12/2015 - 18:06

e' virtu' dei forti.

e

Franco Verzetti 20/12/2015 - 22:04

la salma è la virtù dei morti.

Non credo, ma prima dovremmo definire in modo completo il concetto di "natura".
Altrimenti non c'è termine di riferimento.
Comunque se ad un bambino fai vedere un pugno chiuso e poi lo apri facecondogli vedere il contenuto, lui ti dice "due caramelle". Se non c'è nulla, ti dice "non c'è niente".
Zero in fondo è il simbolo (uno vale l'altro) che rappresenta questa assenza, il niente.

Anche in "natura" se il lupo esce dalla sua caverna e nota che due orsi entrano e poi dopo diverse ore escono, anche in tempi diversi, sa (meglio: "sa") che ora non ci sono piu' orsi in casa. E chi non lo realizza viene filtrato  dalle severe leggi della selezione darwiniana, per cui soppravvivono meglio animali in grado di fare questi calcoli mentali.

Per me lo zero è ben presente in natura, nella mente degli esseri pensanti di un certo livello.
Ma sono lieto di discutere su tesi diverse.

Non si può eludere la questione dello zero con delle battute.

Il punto cruciale è se si usano i numeri  cardinali o ordinali. Io ho 65 anni compiuti e quindi sono nel mio 66-esimo anno di età, questione che si ripresenta a ogni cambio epocale di data.

La difficoltà dello zero sta nel fatto che le maestre insegnano solamente (sbagliando) che la mano ha 5 dita, dimenticandosi di dire che la mano ha anche 4 spazi. Bisognerebbe rendere obbligatorio l'insegnamento degli spazi. Del  resto ci hanno già pensato gli ingegneri informatici, che nei codici moderni come C++  numerano le posizioni dei vettori partendo dallo zero, così le ricerche dicotomiche e sequenziali hanno gli indici più leggibili.

Quatsch

palma 19/12/2015 - 18:14

le definizioni non esistono (non val nemmeno penar a dilungarsi, se vuole le lo la bibliografia, se ha dubbi intuitivi, pensi alla negazione: tutti sanno cosa e' e cosa fa, praticamente nessuno sa definirla e i dissensi, guarda un po', sono enormi.)

natura qui vuol dire una cosa di banalita' cosmica. tutto quel che si sa sui cervelli indica che il ragionamento quantitativo comune a polli, polpi, umani non abbia zeri.

 

 

del resto, veda pure, per contrasto intuitivo: quel che ci dice la natura e l'intuizione e' falso.  tutti e tutte pensano che data una velocita' si puo' accelerla (ed e' falso), 6 miliardi di persone pensano ci sia babbo natale e non c'e', nessuno pensa che esistano i buchi neri che ci sono