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Camusso contro Boeri

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Occorre una soluzione graduale ed occorre poi partire, attuarla. Se fosse stata fatta 20 anni fa, o anche 30, oggi saremmo in una situazione diversa.

Naturalmente è improponibile passare di colpo dal sistema a compartizione a quello a capitalizzazione eliminando il primo a favore del secondo. Per 35-40 ani non si pagherebbero pensioni. Infatti quello a cui dobbiamo tendere è un sistema misto a due pilastri. La quadratura del cerchio possiamo tentarla riducendo gradualmente l'onere del sistema a compartizione (predisponendo sia tetti massimi alle pensioni, sia elevando l'età di pensionamento) in modo da rilasciare risorse atte a finanziare i sistemi a capitalizzazione (fondi pensione). Il tutto con una gradualità di 30-40 anni.

La mia critica alla riforma Dini è che mantenendo il monstre del sistema a ripartizione (33% di prelievo sul lordo azienda) non è possibile far partire alcun sistema a due pilastri.
Il primo pilastro dovrebbe invece passare dal 33% al 10% in 40 anni mentre il secondo potrebbe arrivare (nello stesso periodo fino ad un 12-16% a seconda delle prestazioni che liberamente vengono concordate sul mercato. Se ricordi avevo accennato ad una riforma del genere qui, quando ancora credevo che l'Italia fosee riformabile ed a Babbo Natale.

L'alternativa quindi esiste, anche se andrebbe verificata a vendo tutti i dati a disposizione, solo che sappiamo che i piu' feroci nemici di questa soluzione sarebbero i sindacati. Come farebbero infatti a proporre patrimoniali un giorni sì e l'altro pure se i principali risparmiatori (in azioni, fondi, obbligazioni) saranno i lavoratori stessi?