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Schäuble a Quinto di Treviso. Un apologo estivo

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Mi spiega cosa c'entra "venga chi vuole, li accogliamo tutti" con il post?

Soprattutto, cosa c'entra con Zaia, Salvini e le farneticazioni razziste che dominano la destra italiana?

Evitiamo di parlare d'altro, parliamo di quel che succede.

Attendo spiegazioni. 

Soprattutto, cosa c'entra con Zaia, Salvini e le farneticazioni razziste che dominano la destra italiana?

La destra non saprei, magari si vogliono suicidare con tutta la patria, ma se fossi un indipendentista veneto o padano, io sarei totalmente contrario all'immigrazione: dubito che gli Zaia o i Salvini ci arrivino, ma non c'è maniera migliore di far disgregare l'Italia che impedire l'immigrazione. Il mercato interno continuerà a collassare, il debito pubblico continuerà a crescere, le imposte pure, il default sul debito pubblico sarà inevitabile, e le spinte centrifughe inarrestabili. Una volta indipendenti, per un Veneto o una Padania riaggiustare rapidamente la propria struttura demografica sarebbe molto più semplice, e probabilmente molto meno controverso a quel punto.

La mia prima preoccupazione è stata quella di mettermi al riparo dalle sventagliate di accuse di razzismo, utilizzate come una lupara per intimidire chiunque abbia una posizione diversa. In questa vicenda il razzismo non c'entra, e lo dico con cognizione di causa. Come napoletano che ha vissuto qualche anno a Milano ne ho avuto esperienza diretta.

Non so se nel loro intimo Zaia e Salvini siano o no razzisti; non si confidano con me. È invece evidente che, seppure gli sfugga una visione completa di un fenomeno complesso, hanno capito che battendo forte sul tamburo i voti arrivano, e siccome per fare quel mestiere i voti servono si danno da fare. D'altra parte come avrebbero potuto resitere alla tentazione? I cattocomunisti gliel'hanno servita su un piatto d'argento.

Andiamo al post. Al punto 1) rifugiati o clandestini? trattandosi di un insieme poco omogeneo è difficile a dirsi e bisogna in buona sostanza tirare a indovinare. Uno si aspetterebbe che a fuggire dalle guerre siano donne, anziani e bambini, mente la grande maggioranza di coloro che arrivano sono giovani maschi. Ci sono poi alcuni episodi che lasciano perplessi, considerando che Cipro è a tutti gli effetti uno stato membro della UE, e da ampie garanzie quanto al rispetto dai diritti umani. Pure trovo bizzarro che una nave da guerra tedesca raccolga persona da un natante al largo delle coste libiche e li scarichi in Italia; perchè non in Germania? Perchè non in un altro paese del nordafrica considerato sicuro, come Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto? E se deve essere un paese della UE, perchè non in Spagna, Francia, Grecia, Croazia, Slovenia o  Portogallo, passata Gibilterra? Siria a parte, nei paesi di provenienza non ci sono guerre in corso e il consiglio ONU sui diritti umani si occupa principalmente di Israele, da dove arrivano pochissimi immigrati. I paesi di provenienza hanno cacciato gli Europei a calci nel culo mezzo secolo fa, molto prima che tutte queste persone nascessero ed è curioso che adesso gli Italiani debbano essere chiamati a rispondere di colpe non più loro. "Aiutiamoli a casa loro" detto da Zaia, Maroni e Salvini può apparire poco sincero, ma l'Italia si è volontariamente impegnata con l'ONU a destinare lo 0,7% del PIL in azioni umanitarie e di sviluppo, al momento siamo circa ad un quinto di quella cifra. Ci sarebbero i mezzi per assistere i profughi in strutture il più vicino possibile ai paesi di provenienza in modo da facilitarne il rimpatrio una volta cessata l'emergenza. Questo riguarda anche il punto 2) il costo della vita è minore nei paesi a reddito più basso, ed a parità di spesa si otterrebbero effetti maggiori.

Al punto 3) si ribadisce la teoria dell'immigrato come "risorsa". Ho seri dubbi se ci si riferisce all'Italia: fra disoccupati in senso stretto, lavoratori in cerca di prima occupazione, cassintegrati di lungo periodo, NEET o "scoraggiati", e dipendenti pubblici improduttive potenzialmente ricollocabili si arriva facilmente a diversi milioni che si potrebbero utilizzare qualora ci fosse la richiesta. La penuria di capitale umano non sembrerebbe essere un fattore limitante per lo sviluppo del paese; in breve "gli immigrati sono già qui". Certo può darsi che fra qualche decennio la dinamica demografica possa rendere necessaria una quota di immigrazione, ma certamente non adesso, ed ilfenomeno al quale assistiamo è di oggi. Io trovo che ci sia anche una certa contraddizione fra quanto esposto nei punti 1) e 2) nel punto 3); si tratta di un peso che dobbiamo accollarci oppure di un'opportunità da cogliere? A giudicare dalle reazioni degli altri paesi europei sembrerebbe più il primo caso: Francia e Austria bloccano le frontiere, UK alza letteralmente le barricate a Calais, Grecia e Ungheria erigono muri. Quando si è trattato di trovare un accordo in sede UE per ripartire (solo) 40000 persone i vari paesi non si sono accapigliati per accaparrarsele.  Nella maggior parte dei paesi Europei si rende più difficile l'acquisizione del permesso di soggiorno e più tardi della cittadinanza, mentre in Italia c'è chi vorrebbe andare nella direzione opposta. Solo il genio italico ha compreso i vantaggi di un'immigrazione caotica e incontrollata? Sarà...

 Il punto 4) mi sembra lontano della realtà empirica. Questi qui delle regole e dei criteri se ne infischiano altamente: arrivano senza essere stati invitati e si aspettano che qualcuno si faccia carico di loro; si rifiutano di farsi identificare, si allontanano dalle strutture di accoglienza etc. Nel post manca completamente la dimensione quantitativa; che si fa con quello che non rientrano nei criteri ma arrivano lo stesso?  Sono pessimista anche sulle possibilità di una reale integrazione, a 150 anni dall'unità, il processo di integrazione fra gli Italiani del nord e quelli del sud non può dirsi completo nonostante la vicinanza geografica e culturale; quanto ci vorrà per integrare chi arriva dall'altra parte del mondo?

Ci sono aspetti paradossali in questa vicenda. Immaginiamo, solo per esempio, che ci siano 1000 Somali che vogliano trasferirsi in Svezia e che ci sia accordo su questo. La soluzione lineare sarebbe fare partire una nave dalla Svezia, farla approdare a Mogadiscio, fare imbarcare le 1000 persone e trasportarle a Stoccolma; semplice sicuro ordinato; durante il tragitto un ufficiale di stato civile potrebbe avviare le pratiche. Ma questo non si può fare. Invece se i 1000 Somali attraversano clandestinamente la frontiera con l'Etiopia, poi percorrono a piedi o con mezzi di fortune le piste in Sudan e in Libia, si accampano sulla costa, si imbarcano su un gommone, si fanno raccogliere da una nave norvegese, sbarcano in Sicilia, scappano dalla struttura di accoglienza, risalgono la penisola in treno, bivaccano nella stazione di Milano, attraversano clandestinamente una mezza dozzina di frontiere europee e infine arrivano in Svezia, allora si può fare, nonostante sia caotico, pericoloso e assurdamente complicato. Che senso ha questo? Che messaggio si fa passare? Legalmente non ti facciamo venire, ma se sei disposto a trasgredire qualsiasi regola, allora puoi ottenere il risultato che desideri?

Sono pienamente consapevole che non ci sono soluzioni semplici, ma il primo passo è riconoscere che si tratta di un fenomeno da contrastare e non da assecondare, poi una volta raggiunto un accordo su questo punto si potrà discutere sul come, e non sarà una passeggiata.

Al punto 3) si ribadisce la teoria dell'immigrato come "risorsa". Ho seri dubbi se ci si riferisce all'Italia: fra disoccupati in senso stretto, lavoratori in cerca di prima occupazione, cassintegrati di lungo periodo, NEET o "scoraggiati", e dipendenti pubblici improduttive potenzialmente ricollocabili si arriva facilmente a diversi milioni che si potrebbero utilizzare qualora ci fosse la richiesta. La penuria di capitale umano non sembrerebbe essere un fattore limitante per lo sviluppo del paese;

La maggioranza di quegli inattivi é inattiva perché in Italia il mercato interno é collassato, e non si riprende perché non c'é un numero di under 35 sufficienti a farlo ripartire.

Oggi ho cenato con il figlio di mia cugina, ha 20 anni ed una fidanzatina di 18, hanno aspettato che lei finisse gli esami di maturitá, il giorno dopo hanno preso l'aereo e sono venuti a Londra (incidentalmente: hanno trovato lavoro subito). Loro come decine di migliaia di ragazzi italiani ogni anno.

Se non aggiustate subito la struttura demografica del paese, questo diventerá cosí fragile che prima o poi collasserá.

in breve "gli immigrati sono già qui". Certo può darsi che fra qualche decennio la dinamica demografica possa rendere necessaria una quota di immigrazione, ma certamente non adesso, ed ilfenomeno al quale assistiamo è di oggi.

Quindi tu guardi ad un grafico della struttura demografica italiana attuale, e pensi che forse gli immigrati serviranno tra qualche decennio? Non te la prendere, ma onestamente la trovo una reazione irrazionale. Razionalmente non si puó guardare un grafico della struttura demografica italiana del 2015 (o anche del 2010), e non pensare che mancano all'appello milioni di under 35.

Gli immigrati che sono giá lí sono molti ma molti meno di quelli che servirebbero. Hai mai visto il grafico della struttura demografica da cui siano stati rimossi gli immigrati?

si tratta di un peso che dobbiamo accollarci oppure di un'opportunità da cogliere? A giudicare dalle reazioni degli altri paesi europei sembrerebbe più il primo caso: Francia e Austria bloccano le frontiere, UK alza letteralmente le barricate a Calais

Il Regno Unito e la Francia hanno una struttura demografica che gli Italiani si possono soltanto sognare la notte. Le politiche migratorie che propongono i conservatori britannici possono essere discusse nel contesto britannico, ma non hanno nulla a che vedere con la situazione italiana.

Pure trovo bizzarro che una nave da guerra tedesca raccolga persona da un natante al largo delle coste libiche e li scarichi in Italia; perchè non in Germania? Perchè non in un altro paese del nordafrica considerato sicuro, come Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto? E se deve essere un paese della UE, perchè non in Spagna, Francia, Grecia, Croazia, Slovenia o  Portogallo, passata Gibilterra?

Ho trovato due casi del genere, avvenuti nel maggio 2015. In entrambi i casi le coste italiane erano le piu' vicine, considerato che la tunisia non è luogo sicuro per i profughi. Una nave da guerra non è una nave da crociera e non è attrezzata per scarrozzare 400 persone in giro per il mediterraneo. Il soccorso in mare è un obbligo e lo sbarco sulla costa sicura piu' vicina non è bizzarro ma assolutamente ragionevole.