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Schäuble a Quinto di Treviso. Un apologo estivo

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Beh, condivido tutto, ma penso che ci sono degli inevitabili corollari, specialmente nel caso di Quinto (premetto che ho visto la discussione su FB, ma una mia legge personale mi impone di non partecipare ai tuoi thread, visto che tendono a infinito come numero di partecipanti).
Il primo corollario è che in Italia i politici non influenzano le masse: vanno dove vanno le masse perchè il loro incentivo è l'elezione, che per loro è un imperativo morale superiore a qualsiasi legge. E non mi stupirei se il il Signor Zaia facesse una bella leggina regionale anti-immigrati-rifugiati, giusto per dire che lui sta dalla parte della legge (magari già c'è, inapplicata da qualche parte).
Quindi il guadagno politico NON è nell'aver scatenato la guerra fra bande, ma nel seguirlo.
Il secondo corollario è che per seguire la legge devi avere leggi chiare e magistratura veloce e indipendente, già la prima parte (leggi chiare) non c'è, figuriamoci la seconda, ovvero abbiamo un problema di razionalità ed aspettative, da te ben esemplificato con la spiegazione dei costi/benefici futuri, ma mancando il secondo passaggio come si può pretendere che il primo sia accettato, compreso, e faccia parte di un imperativo morale ?

Adesso lo so (e me lo aspetto) mi dirai che "dura lex, sed lex", ed io concordo, socraticamente (lo dobbiamo alla Grecia -)), ma proprio socraticamente dubito che noi abbiamo una legge di "comunità" che è condivisa, anzi, siamo talmente immersi nel nostro "particulare" che non abbiamo proprio idea, come italiani, cosa significhi essere una comunità.

Questo e' esattamente la morale dell'apologo.

P.S. Non condivido l'idea che il politico segua gli umori popolari, al contrario credo proprio li crei. Gli umori popolari non esistono quasi mai "autonomamente", in assenza di opinion leader che li coordinino, definiscano, omogeneizzino e, soprattutto, forniscano di supporto "informativo". Se ho tempo ci torno, anche se mi sembra ovvio. 

E' vero che gli umori popolari non si creano nel nulla. E' anche vero che in alcuni casi i politici sono opinion leaders, ma 

i) non tutti i politici diventano opinion leaders. Un politico screditato non è seguito (non credo servano esempi)

ii) non tutti gli opinion leaders sono politici. Casomai il contrario: opinion leaders di successo si buttano in politica - es- Grillo.

iii) gli opinion leader di successo sono quelli che riescono ad intuire/organizzare/definire/coordinare le idee, le paure e gli interessi di una parte dell'elettorato.  Salvini ha avuto un grande successo perchè è stato il primo ad adottare una retorica anti-euro ed anti-immigrati.