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Pensioni, il solito pastrocchio all'italiana

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Ricalcolare la pensione col metodo contributivo significa basarsi sull'aspettativa di vita. Non quella di ora, ma quella del momento in cui si è andati in pensione. Quindi, bisognerebbe risalire, per ciascun pensionato, alle tabelle vigenti al momento della pensione.

Poi, per i dipendenti pubblici, come avrai letto, non venivano effettuati i versamenti dei contributi da parte dello Stato, perché ritenuto lavoro inutile. Quindi, per loro, mancano i dati fondamentali per fare il calcolo. Si possono recuperare, ma è un lavoraccio.

Avevo già scritto che era un ginepraio, ideale per chi dice di voler fare qualcosa, ma alla fine non vuole fare niente.

Invece bisogna partire da questo assunto: tutti i pensionati, chi più chi meno, hanno avuto più di quanto lo Stato poteva permettersi. Una riduzione semplice, basata sulla pensione percepita adesso, salvaguardando le più basse e che sia progressiva a scaglione, sarebbe semplice e politicamente più sostenibile di qualunque altra.

Poi bisogna assumere la peggiore delle ipotesi: la corte costituzionale la boccerebbe senz'altro, cosa fare? Risposta: cambiare la corte costituzionale. Un solo articolo della Costituzione, un paio di giorni di lavoro per i parlamentari per evitare al proprio paese rischi enormi.