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La crisi ha ridotto i residui fiscali regionali

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Questo articolo e' veramente utile per capire come in maniera aggiornata come funziona lo Stato italiano. Nell'articolo precedente cui rimandi c'era un mistero, non risolto, la spesa pubblica eccedente le tasse pagate nelle regioni sussidiate spiegava solo il 60% dei soldi "sottratti" alle regioni attive. Questo mistero rimane o hai fatto progressi nell'interpretazione dei dati? Anche se il mistero permane, ritengo affidabile la conclusione che i residui si sono ridotti come documentato, se i dati CPT mantengono la stessa organizzazione, comunque. Tuttavia il valore assoluto dei residui mantiene un'elevata incertezza.
Cosa ne pensi poi nella ricostruzioni dei residui di L.Ricolfi ne "Il sacco del Nord"? La' i conti tornano, il totale dei residui delle regioni attive corrisponde al totale dei residui delle regioni sussidiate. Certo quella e' una ricostruzione dove si aggiunge un po' di interpretazione logica, e si distingue tra spesa discrezionale e spesa "dovuta". 

Ciao Alberto,

probabilmente c'e' qualche nota dentro CPT che spiega tutto, ma ho l'impressione quasi che il netto di tutti i residui corrisponda al bilancio primario. Non esattamente, ma questo lo specificano anche loro che i numeri del CPT non corrispondono a Istat. Comunque rimangono dati da prendere con le pinze, specie sul lato della spesa ripartita per regioni. Pressapoco solo un decimo e' spesa gestita dalle amministrazioni regionali (salvo quelle a statuto speciale). Il resto e' un lavoraccio ripartirla adeguatamente. E non ho proprio capito perche' gli "oneri non ripartibili" vengono assegnati in quella maniera. Puzza un po'.