Titolo

La sentenza della Corte Costituzionale sulle pensioni

3 commenti (espandi tutti)

Ho letto i commenti dei più autorevoli economisti e costituzionalisti ma nessuno ha notato una frase molto semplice della sentenza: “Le modalità di funzionamento della disposizione censurata sono ideate per incidere sui trattamenti complessivamente intesi e non sulle fasce di importo” e di seguito "con l’aggravante che “non solo la sospensione ha una durata biennale: essa incide anche sui trattamenti pensionistici di importo meno elevato”.
Cui segue:
La tecnicalità della perequazione, ricorda ancor la Corte, dipende “dalle scelte discrezionali del legislatore”, ma sempre in aderenza con i principi costituzionali. Tanto è vero che “questa Corte ha tracciato un percorso coerente per il legislatore, con l’intento di inibire l’adozione di misure disomogenee e irragionevoli”.
Chi leggesse la normativa della Fornero sulla perequazione in parallelo a questa censura capirebbe subito che chi era a 1400 euro al mese non ha subito alcuna decurtazione mentre chi era a 1500 euro e al primo anno di pensione avrà nella sua riserva matematica una decurtazione di 17000 euro.
La Corte Costituzionale ha semplicemente detto che i tecnici hanno fatto una legge da politici ossia per non coinvolgere tutti i pensionati, anche quelli di importo inferiore con piccoli sacrifici in proporzione al loro reddito e così via via fino agli importi superiori, hanno inventato un meccanismo che ha decurtato del 4%, indifferentemente dall'importo della pensione tutti i percettori che avevano un rateo superiore a 1500 euro.
Nessuna progressività, nessuna proporzionalità, solo discrezionalità della politica e non dei tecnici per non colpire troppo le pensioni alte e quelle basse ma raccogliere il massimo dalla classe media.

Il governo ha voluto raccogliere il massimo dalla classe media. E allora?

Secondo la corte costituzionale la classe media comprende anche loro, cioè retribuzioni superiori a 200.000 euro annui. Alla faccia della "classe media".

Ma poi, forse che nella Costituzione c'è qualcosa che impedisca di disegnare aliquote che, nel rispetto della progressività, massimizzino il prelievo per le fasce medie, o per meglio dire, medio-alte, dei redditi? Si tratta di scelte politiche, come gli ottanta euro mensili riservati a fasce di lavoratori a basso reddito, o il famoso milione di lire di pensione minima di Berlusconi. Scelte politiche di cui i governi rispondono alle elezioni.

Mentre i componenti della corte costituzionale, non rispondendo agli elettori, in questo e in casi simili, hanno solo pensato alle loro tasche.

in realtà l'assenza di progressività non fu motivo per dichiarare l'incostituzionalità del precedente blocco dei trattamenti superiori ad otto volte il minimo. il centro della motivazione è nella reiterazione di provvedimenti estemporanei, scarsamente motivati nel dettaglio e dei cui effetti cumulativi non si tiene sufficientemente conto.