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La lettera tragicomica del governo greco

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Corrado uno che ti dice che in presenza di inflazione una grandezza nominale (non indicizzata) aumenta non sa di cosa parla. Full stop. Uno che paragona questa minchiata ad un "Teorema di Pitagora" per l'economia non sa di cosa parla. Uno che dice che la deflazione non puo' progredire all'infinito, di nuovo, non sa di cosa parla (evidentemente una serie geometrica per questo signore che si vanta pure di conoscere la matemtica ha un numero finito di termini). Io lascerei perdere, poi vedi tu :)

Pinto

Sig.Ernesto 21/3/2015 - 21:08

sono tentato di risponderle...ma sono certo che andrà a ripassare le divisioni delle lontane elementari da solo. La situazione è peggiore di quel che mi aspettassi..dovreste aver maggior rispetto per la materia trattata in questo blog.

 

ps: http://it.wikipedia.org/wiki/Serie_geometrica

Gent. sig. Pinto, ho perso ogni speranza di poter discutere in modo costruttivo e collaborativo con il sig. Ernesto. Al di là del merito delle sue affermazioni,su cui tornerò dopo, il sig. Ernesto ha un approccio alla discussione disarmante e per me in buona misura improduttivo : sostanzialmente le sue risposte sono inviti a leggersi libri o link a pagine internet. Non penso che un dialogo tra persone possa procedere a colpi di inviti a studiare di più e a leggersi qualche testo accademico. Questo atteggiamento unito ad una esposizione poco comprensibile rende difficile anche capire cosa in fondo il sig. Ernesto sostiene nelle sue discussioni facendo perdere di vista le basi anche rigorose da cui parte il suo ragionamento. Questo vengo a dirle sig. Pinto per suggerirle di fare maggiore attenzione a quanto contesta; per esempio l' affermazione che il debito pubblico nominale in presenza di inflazione cresce, anche in assenza di deficit pubblico reale, ha fondamento e vuol solo dire che il debito nominale cresce a causa della spesa per interessi passivi nominali gonfiati dall' inflazione. Detto questo condivido la sua posizione di estrema difficoltà a dialogare con chi tratta l' interlocutore come uno scolaretto che non ha fatto bene i compiti. Corrado Tizzoni

Interessi

Vincenzo Pinto 22/3/2015 - 15:05

Corrado (qui non si usa dare del lei), i titoli di stato sono emessi prevalentemente a tasso fisso (i CCT sono un'eccezione nel panorama mondiale). Come ho scritto all'inizio, c'è sicuramente una serie di ipotesi per cui gli interessi crescono come l'inflazione, ma è un accidente di quella serie di ipotesi non una caratteristica strutturale del debito. Se vuoi ti costruisco una serie di ipotesi con cui il debito cresce di sqrt(2) ogni anno o il numero che preferisci! L'esempio che fai funziona ad esempio in un  caso molto particolare in cui tutto il debito scade ogni anno, il rischio credito è nullo, il tasso annuale reale privo di rischio è zero e l'avanzo primario è zero, per cui ogni anno il debito è pari allo stock più un flusso di interessi (ripagati a debito) uguali esattamente all'inflazione annua, che tra l'altro è pure costante (i titoli sono emessi ad un tasso che rappresenta l'inflazione attesa non quella realizzata). Prendi invece un caso un po piu vicino alla realtà e rappresenta il debito come un bond a scadenza di 7 anni, se hai 1000 miliardi di outstanding ad un tasso del 2% (NOMINALE) e un'inflazione realizzata del 5%, il debito in termini reali sarà dopo 7 anni pari a meno di 800 miliardi.