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La lettera tragicomica del governo greco

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La percentuale del 100% non me la sono inventata io ma l'ho citata a memoria riferendomi allo studio di Rogoff-Reinhart, per questo sembra "perentoria" ma non volevo assolutamente essere arrogante.

Da una rapida verifica la % stimata da Rogoff- Reinhart e' del 90%.

Il loro studio sosteneva la tesi che con un debito oltre il 90% l'economia di quello stato ha alte probabilita' di andare in recessione e restarci per lungo tempo (es. Giappone) e quindi con bassissime probabilita' di ripagare il debito.

Lo studio e' stato contestato perche' alcuni studenti avevano trovato degli errori nei calcoli ma loro dopo una verifica e correzione dei dati hanno riconfermato la loro tesi.

Per quanto riguarda il debito si puo' ridurlo sicuramente ma la sua proposta presuppone che non si sia piu' in recessione e che i problemi di produttivita' e competitivita' siano risolti.

Purtroppo nel contesto dell'Eurozona in cui ci troviamo non mi sembra fattibile in tempi brevi se non si usano le leve classiche dell'economia che sono il cambio della moneta e l'inflazione.

 Comunque la cosa che mi fa "rabbia" e' vedere che alcuni commentatori esprimano pareri sulla Grecia solo sulla base dei fattori economici e sembrano trascurare l'emergenza sociale che li hanno.

Dato che io vengo da umili origini, il vedere che non si consideri abbastanza la sofferenza dei poveri (che non sono i principali responsabili della situazione economica) mi fa "arrabbiare" .

Comunque grazie per la sua gentile risposta.

tapeur

dragonfly 17/3/2015 - 23:13

Comunque la cosa che mi fa "rabbia" e' vedere che alcuni commentatori esprimano pareri sulla Grecia solo sulla base dei fattori economici e sembrano trascurare l'emergenza sociale che li hanno.

" lì" l'emergenza sociale è figlia unica dei problemi economici. peri impedire che l'emergenza diventi cronica, è tempo di affrontare le cause, senza coltivare equivoci elettoralmente molto paganti.

Dato che io vengo da umili origini, il vedere che non si consideri abbastanza la sofferenza dei poveri (che non sono i principali responsabili della situazione economica) mi fa "arrabbiare" .

hai mai considersto che il portogallo è più povero della grecia, ha avuto aiuti minori ed è già uscito dal programma di assistenza della troika? almeno, non si dirà più che i "portoghesi" son quelli che non pagano. anche la regione calabria ha un pil pro capite più basso della grecia e mille e uno problemi sociali. se avesse l'autonomia (una volta risolto il problema del capoluogo), e la possibilità di coniare una propria "magna dracma", li risolverebbe?

ok, hai umili origini e anche la presunzione di conoscere le origini e le intenzioni degli altri. si sa, "sentirsi buoni" è già sufficente. mi si appanna il monocolo dalla rabbia :-).

Sarcasmo

[utente 1955] 18/3/2015 - 17:21

Il suo sarcasmo mi sembra proprio fuori luogo.

Anziche' guardare i particolari (le mie origini) provi a capire di chi sono le responsabilita' e mettersi nei panni di chi ora e' alla disperazione come ad es. un padre di 40 anni con famiglia a carico che ha perso il lavoro e non ne trova.

Io non so quali sono le sue origini ma il non capire la sofferenza degli altri vuol dire che lei attualmente non ha problemi economici e che non le interessano quelli degli altri.

Forse e' per questo che i suoi giudizi sono sempre molto taglienti ma se fosse povero forse sarebbero molto diversi.

pace

dragonfly 19/3/2015 - 10:00

offro questo video ben noto: un confronto fra  "buono" e "cattivo",  per antonomasia.

https://www.youtube.com/watch?v=jnnwT82JpnQ

(i sottotitoli in italiano vanno attivati)

Bellissimo

[utente 1955] 20/3/2015 - 14:21

Non conoscevo questo video ma comunque e' bellissimo.

OK accetto la proposta di pace.

Comunque e' sempre utile il confronto anche se feroce ma civile perche' puo' arricchire ognuna delle due parti.