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Tito Boeri presidente dell'INPS

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La leggo ottimista, e la invidio: per la mia esperienza, E PER IL RISCONTRO SPERIMENTALE di tutto il portafoglio assicurativo italiano, il vitalizio crea allergia agli italiani ("Se schiatto voi vi tenete i soldi" - "Quanto rende il vitalizio ?"), addirittura agli assicuratori: ad esempio storicamente il 97% delle polizze italiane è sempre finito col capitale e non con la rendita; sul fronte immobiliare il prezzo della nuda proprietà viene comunemente calcolato con la tariffa dell' imposta di registro, e quindi un' usufruttuaria femmina 70enne "vale" quanto un usufruttuario maschio 75enne, perché mai si pensa di interpellare un attuario. Abbiamo, a livello culturale medio-basso (ed, oltre che medio, praticamente modale) una grande avversione per tutto ciò che sia o sembri "aleatorio": quindi NO a reverse mortgages, ancorché con la garanzia di no negative equity, vitalizi, etc. etc.: "molto meglio i CCT (o i buoni postali)". E' un' avversione che è maturata in secoli e, come si ingrassa in anni e si dimagrisce in anni, le scorciatoie non funzionano, così secoli occorreranno per uscirne (necessari ma non sufficienti). E' un suggerimento che mi permetto di dare anche a chi si é impegnato/si impegna/si impegnerà con FiD: un anti-keynesiano deve prima di tutto pensare che "nel breve siamo tutti morti; solo nel lungo termine saremo risorti".

La rendita (=reddito periodico) è stata penalizzata fiscalmente rispetto al riscatto del capitale, in quanto viene assoggettata, ancorché parzialmente, all'aliquota marginale dell'imposta sul reddito. Dopo l'aumento delle imposte sui redditi finanziari qualcosa potrebbe essere cambiato, ma bisogna fare i calcoli caso per caso. 

A ciò va aggiunto il fatto che anche la determinazione della rendita non è molto trasparente: un tempo venivano usate le tavole attuariali derivanti dall'ultimo censimento, mentre oggi, a causa dell'aumento della speranza di vita, ogni assicurazione usa i propri dati e i propri calcoli.

1) Che vuol dire penalizzazione rispetto a x ? Per costruirsi una rendita privata non ci sono strumenti alternativi, quindi o così o Pomì; oltretutto mi sembra che lei cada nel classico errore di chi considera il vitalizio come un investimento; oltre a ciò la vigente disciplina delle rendite vitalizie le esenta dal cumulo sotto un' imposta progressiva; da ultimo l' assoggettamento all' Irpef (o come si chiama oggi) non solo avviene ad aliquote medie in genere inferiori al 26%, quindi conveniente, ma permette anche di non lasciare "sprecati" i pochi oneri deducibili e detraibili rimasti;

2) è trasparentissima, basta richiedere (e viene erogato prontamente dalle compagnie meglio condotte) il preventivo, con indicazione del netto. Le compagnie fanno condizioni ciascuna per conto proprio ? "E'la concorrenza, bellezza, e tu non puoi farci proprio niente" !