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Tito Boeri presidente dell'INPS

1 commento (espandi tutti)

Sono d'accordo con Andrea.

Il ciclo immobiliare in Italia sembra essere arrivato ad un punto espansione che difficilmente potrà ampliarsi ulteriormente nei prossimi anni. Se a questo si aggiungono:

  • i) il numero limitato di scambi immobiliari negli ultimi tempi;
  • ii) il periodo di deflazione che spinge a preferire la liquidità agli investimenti;
  • iii) il tasso di interesse che difficilmente potrà scendere;
  • iv) l'esposizione delle banche sull'immobilare (mutui) e il loro timore per una caduta dei prezzi;

oltre alla situazione generale di previsione di calo del reddito nel lungo periodo (è l'argomento del thread), penso che anche i più ostinati cafoni dovranno riconsiderare il loro modus operandi.

Per il resto è assolutamente vero che l'italiano medio ha un rapporto tutto particolare con gli immobili.