Titolo

Etica, politica, vita (I)

2 commenti (espandi tutti)

I dibattiti, anche i piu' vitali ed interessanti, ad un certo punto occorre sospenderli. Magari per riprenderli piu' avanti, ma intanto si sospendono e si porta a casa quello che ci hanno insegnato, se qualcosa ci sembra abbiano insegnato.

 Per questo io al momento mi fermo qui. Ringraziando sia chi ha letto che chi ha commentato. 

Mi rimangono in testa svariate domande, una fra tutte: quella che Palma nega valga la pena porsi in 5 sopra. Probabilmente, per quanto son capace di intendere e dire, ha ragione lui e credo la avra' per sempre. La cosa mi disturba e sempre mi disturbo' perche' da quasi sempre (credo sian circa 40 anni oramai) arrivo anche io alla medesima conclusione ed essa mi sembra impedire di pormi l'altra, quella del cosa fare. Ma forse son io ad errare nel vedere una consequenzalita' fra le due, forse ci si puo' porre la seconda ignorando la prima.

In ogni caso, quel disturbo mi motiva a pormi questa ed altre domande e questo domandarmi io lo chiamo "senso" in mancanza di una parola piu' adatta. Alla prossima volta, quando verra' se verra'.

Non mi pongo la domanda perché ho già la risposta, che vale, e funziona, almeno per me: essere utile ai miei simili, a partire dal mio clan fino a includere gran parte dell'umanità (esclusi i farabutti), e perfino cani e gatti in qualche misura.

(Non del tutto altruistico, dato che mi piace che si riconosca la mia utilità. E sono utile soprattutto facendo ciò che mi appassiona.)

(Come essere utile -- cioè "che fare" -- lo stabilisco in interazione con altri via via nel corso della vita, scegliendo via via ciò che mi sembra la migliore combinazione di utilità per gli altri e soddisfazione mia. Ricerca e negoziato continui. Sarà pure un criterio generico, ma mi basta.)