Titolo

Etica, politica, vita (I)

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il cervello degli umani è tale che A diventa meaningful (come progetto o scelta di vita) se e solo se, perseguendolo, rinunci a B che pure ti sembrava interessante, ed anche a C, magari. Insomma se e solo se scegli e paghi un prezzo. E più salato il prezzo è più A ha senso, più è meaningful ed ha valore per te, ti riempie

mi ha fatto fermare...a pensare. cosa cui purtroppo da un po' ho scelto di rinunciare, avendo preferito 'fare, fare fare'. grazie molte, quindi. una domanda (segnatamente per MB, ma non esclusiva): non si rischia di costruirsi alternative 'delusional' che portino a giustificare le nostre scelte di comodo? es: A) Sì, ho ricomiciato a fumare, ma sono comunque in forma, faccio sport e smetto quando voglio B) Quella job interview (andata malissimo), in realtà non sarebbe stata comunque buona per me. CDE...Z) tanti esempi in cui io cerco solo di giustificare il mio agire (in maniera un po' meschina) valutando le mie scelte rispetto a scenari alternativi impossibili/irraggiungibili/non così significativi in termini di miglioramento della curva di utilità o soddisfazione. Forse sono troppo OT, ma bottom line il dubbio è: come costruirsi un ventaglio di possibili alternative minimamente coerenti tra cui scegliere la migliore e non la più semplice? Perchè il rischio di costruire alternative ad hoc autoassolutorie mi sembra generalmente elevato, almeno tra quelli, come me, che magari la domanda ogni x tempo se la pongono, ma finiscono per indulgere nella confort zone troppo a lungo.

 

edit, con la formattazione sono negato...