Titolo

Etica, politica, vita (I)

2 commenti (espandi tutti)

Gentil Bercelli, mi spiace ma Lei ha torto. Non son un entusiasta della civilizzazione (mai capii cosa vi sia di differente tra Idi Amin e i 40 tiranni ateniesi, e meno che mai tra i deficienti di Boko Haram e Ch. Manson.) Poco importa.

consideri un caso semplicissimo che accade di continuo. Vi sono infiniti casi in cui anceh i civilizzati computatori si trovano a schiantarsi le vicendevoli corne per un valore che a pochi manca: il proprio clan (gli psicologi morali lo chiamano divisiorio tra gruppo interno e gruppo esterno.) Se la cosa le appare oscura consideri un affare semplicissimo: in una trattativa per comprare gas o concime, i francesi favoriscono i francesi, i tedeschi i tedeschi, i russi i russi.

E questo e' di contro e dato che i numeri non son contestati (costa meno comprare Porsche ma compro Maserati comunque. Ora il conseguezialista indurito induce un effetto celebre, vale a dire, "vuol dire" che il costo di esser antipatriottici e' piu' alto di quello di perder quattrini con la Maserati. Ma qui casca l'asino, dato che un valore come il patriottismo non e' computabile.

Espressi un parole molto tempo fa su cosa costituisca un valore, ma detesto ripetere.

Un saluto cordiale

Caro Palma, avevo ben presente la forza del "Noi" nelle scelte umane e non intendo affatto negarla. Dico solo che moltissime divergenze, ad esempio praticamente tutte quelle che compaiono in questo blog e che sono del tipo "meglio A o B?", vertono sulle conseguenze di A o B.

Certo che non tutto si riduce a questo. Il mio punto è che stupidità e ignoranza pesano assai di più delle divergenze morali. Sono invece incerto sul peso della disonestà lucida, che tendo a ritenere molto rara. Qui potrei sbagliare.

Ad esempio, a proposito di gruppo interno vs. esterno, nei dibattiti sulla spesa pubblica, conterà anche il "Noi" (Noi di sinistra, Noi Keynesiani, Noi anti-liberisti, Noi "buoni"), ma secondo me quel "Noi", come tanti altri, si regge al 90% su stupidità e ignoranza.

Per "civili" intendevo tutti quelli che Carlo Cipolla non avrebbe considerato "banditi", cioè disonesti lucidi.