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(cattivi) dottori ope legis?

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In Gran Bretagna l'ammissione a medicina si basa sui risultati di un test psicoattitudinale (BMAT o UKCAT a seconda dell'Università), sui risultati dei voti di diploma di scuola secondaria (vi sono gli A-level o l'IB), sull'aver superato il corso di chimica (quasi tutte le università prevedono chimica come requisito obbligatorio, e biologia come molto utile), e dopo aver dimostrato, attraverso attività di volontariato, una certa predisposizione alla professione (dopotutto si ha a che fare con fluidi umani, non sempre gradevoli). Spesso è prevista anche una intervista che è un mix tra una interrogazione accademica e una sulla personalità del candidato.

Il test (UKcat o BMAT) ha a che fare con la comprensione del testo, la matematica di base e altre discipline generali che non richiedono un particolare studio e servono per identificare quei casi in cui vi è disallineamento tra capacità cognitive e risultati concreti nello studio (cioè intelligente e non si applica). I requisiti nelle materie scientifiche sono dimostrate dal voto di fine anno che in UK è un esame standardizzato e quindi confrontabile nel tempo e nello spazio (cosa che da noi si evita come la peste). I tassi di ammissione variano dal 5% per le università più ambite al 20% per quelle meno.  Chi non passa ha una seconda chance come graduate student, cioè c'è un ciclo di ammissione per quelli già laureati (la laurea è triennale in Inghilterra e quadriennale in Scozia).

Siccome le risorse sono scarse, il sistema pare gradito in quanto riduce il tasso di abbandono e i costi legati a quelli che cambiano idea o non sono adatti. Questi costi poi ricadono sia sulle casse pubbliche sia sugli altri studenti che si trovano in aule e laboratori più congestionati e con professori più stressati.

In Italia non avendo il sistema britannico di scuola secondaria (niente esami standardizzati su cui fare confronti) si è cercato di recuperare con un test passpartout che verifica anche le conoscenze in chimica e biologia (10 domande per discriminare due studenti su una singola materia sono forse poche). Per consolare gli scontenti, invece di aggiustare il sistema della scuola secondaria per renderlo più informativo, si prova con il metodo francese che prevede un test continuo di due anni anzichè uno di poche ore. I costi saranno quindi proporzionali, sia per le casse pubbliche sia per quelli che verranno espulsi dal sistema. Mi pare sia più utile il sistema americano, per accedere a medicina oltre a un test, bisogna essere già laureati e aver sostenuto durante il corso di studi una serie di esami in materie scientifiche. Almeno chi non riesce a diventare medico potrà fare l'insegnante di chimica.