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(cattivi) dottori ope legis?

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Il sistema di sbarramento al primo anno proposto dal ministro (modello francese) e' molto migliore dell'attuale sistema a numero chiuso. 

Partiamo dal metodo: il sistema attuale fallisce nel selezionare gli studenti piu' idonei a formarsi come medici. Il test e' una lotteria, vi si iscrive un numero abnorme di persone (qualche genio pensava di risolvere questo problema triplicando il costo d'iscrizione al test: magari qualche illuminato qui dentro sarebbe d'accordo, se funziona per gli stadi...), che non sono selezionate per la capacita' dimostrata negli studi del CdL in medicina, ma sulla base di un test che ha veramente poco a che fare con la capacita' degli studenti.

L'unica vera selezione puo' avvenire in itinere, frequentando le lezioni, studiando le materie e sostenendo gli esami, esattamente come per tutti gli altri CdL. Medicina non e' un CdL speciale. E' solo in questo modo che gli studenti possono rendersi conto se sono idonei a continuare il percorso di studi o no.

Veniamo alle "obiezioni" di merito. Per quanto riguarda il problema delle risorse fisiche, non so se gli Autori si rendono conto che il numero totale degli studenti e' una quantita' (piu' o meno) conservata. Gli studenti che non passano il test non si volatizzano nella stratosfera, ma si iscrivono in maggioranza a CdL che garantiscono una preparazione idonea al superamento del test (biologia, farmacia, odontoiatria etc.), che riproveranno immancabilmente il prossimo anno, con maggiori probabilita' di successo. Questo causa enormi problemi di sovraffollamento nei suddetti CdL, con l'aggravante, rispetto all'eventuale sovraffollamento che sopporterebbe medicina con la proposta del ministro, di essere un sovraffollamento fine a se' stesso, in quanto gli studenti non sono (in gran parte) minimamente interessati nella prosecuzione del CdL stesso. Qualche genio (abbondano, eh?) aveva pensato di risolvere il problema mettendo il numero chiuso anche ai CdL succedanei, col risultato che nessuno studente sarebbe stato adeguatamente selezionato, ma gli studenti sarebbero rimbalzati da un CdL all'altro come palline in un flipper. Quindi il problema del sovraffollamento sarebbe risolto semplicemente spostando una parte delle risorse dai CdL succedanei al CdL di medicina (allocazione ottimale delle risorse, guarda un po'). Considerate anche che non si tratterebbe di una moltiplicazione per sei delle risorse necessarie, perche' molti degli studenti che si iscrivono alla lotteria del test non inizierebbero il percorso di studi, o comunque molti di loro abbandonerebbero il CdL ben presto, per esempio dopo aver fallito gli esami del primo semestre. Inoltre generalmente nel primo anno del CdL in medicina non sono previste materie che richiedono risorse "pesanti", come tirocini o laboratori.

Per quanto riguarda il problema degli anni sprecati degli studenti: incredibile, sussiste gia'! Pensate che molti studenti arrivano a ripetere il test per 2, 3, 4 anni di fila, e anche di piu'. Una parte non trascurabile dei laurati in medicina (mi verrebbe da dire la maggioranza, ma sarei curioso di vedere i numeri) non e' entrata al primo colpo. Agli anni sprecati dei laureati in medicina, si sommano i (ben piu' numerosi) anni sprecati dagli studenti che si iscrivono ai CdL succedanei nella speranza di passare prima o poi il test, e poi inevitabilemente abbandonano, dopo 2,3,4 o anche piu' anni, perche' non hanno scelto in tempo il CdL piu' adatto a loro.

Arrivinamo alla proposta di una "riforma generalizzata" in cui il primo anno sia simile tra vari CdL: incredibile, e' gia' cosi'! Il primo anno del CdL in medicina e' infatti costituito da materie di base, come fisica, chimica e biochimica, biologia e genetica, istologia, in gran parte comuni ad altri CdL simili. Questo garantisce appunto che gli studenti non idonei alla prosecuzione nel CdL in medicina possano facilmente spostarsi sui CdL simili, con riconoscimento di buona parte dei crediti. 

Insomma, il test e' stato da sempre una scorciatoia che non seleziona gli studenti piu' idonei e motivati, ma si limita a far quadrare i numeri. E se invece per una volta stessimo facendo la cosa giusta, cioe' dare agli studenti la possibilita' di scegliere il proprio futuro?

guardi che nella maggioranza dei paesi, compresi USA, Uk  l'accesso all'università (facoltà e università) è fatto con un test di accesso. Eppure non mi sembra che il sistema non funzioni.

...farebbero impallidire pure Grillo in persona.

non ho urlato insulti, non ho fatto affermazioni senza alcun rapporto con la realtà, non ho accusato tutti di essere disonesti o venduti etc. Ho semplicemente detto che un sistema di test di accesso può funzionare. E' probabile che il test di Medicina sia perfettibile e sicuramente sarebbe meglio basarlo, almeno in parte, sui risultati di esami di fine scuola superiore  eguali su tutto il territorio nazionale. Ma questo non giustifica il ritorno al caos pre-test.